SAXA GRESTONE: CESSAZIONE E CASSA INTEGRAZIONE, I LAVORATORI CHIAMANO IL PRESIDIO
La Saxa Grestone di Roccasecca dichiara la cessazione delle attività, 203 lavoratrici e lavoratori in Cassa Integrazione sospesi a zero ore. Presidio l’8 gennaio alle ore 10.30 davanti al Palazzo Comunale di Roccasecca.
La stessa azienda ammette che il Ministero del Lavoro ha manifestato l’intenzione di revocare i precedenti decreti di CIGS, ritenendo insussistenti i presupposti che ne avevano consentito l’autorizzazione.
Questo dato, scritto nero su bianco dall’azienda, certifica una verità che USB denuncia da anni: la crisi di Roccasecca non è un evento improvviso, ma l’esito di scelte industriali fallimentari, coperte nel tempo da ammortizzatori sociali, rinvii istituzionali e rappresentazioni ottimistiche mai suffragate dai fatti.
Una cessazione che, come si evince dalla comunicazione aziendale, scarica tutto sui lavoratori: senza un piano industriale scritto, senza un progetto occupazionale verificabile, senza certezze, solo un vago riferimento a una “continuità indiretta”, senza indicare soggetti, tempi, garanzie o numeri.
Dopo otto anni di attesa, il modello Roccasecca è definitivamente fallito: otto anni in cui numerosi lavoratori hanno subito limitazioni nell’accesso al TFR e al FONCER, con pesanti ricadute economiche; otto anni in cui questioni fondamentali come la salute e la sicurezza, inclusa la presenza di amianto sulle coperture dei capannoni, sono rimaste senza risposte strutturali.
Otto anni in cui, purtroppo, ancora una volta le rappresentanze sindacali hanno dimostrato la loro inadeguatezza, quando non il palese interesse nella chiusura. L’RSU, scaduta da oltre sette anni, ha preferito essere spettatrice passiva delle decisioni aziendali che indire nuove elezioni, come chiesto da USB il 01/09/2023 tramite pec rimaste senza risposta.
USB rivendica di aver introdotto coerenza, verità, conflitto; denunciato con continuità le criticità della vertenza, sostenuto le azioni dei lavoratori per il rispetto delle regole sulla CIG, chiesto trasparenza sugli ammortizzatori sociali, preteso democrazia sindacale e piani industriali reali.
Non a caso, USB viene esclusa dalla comunicazione aziendale sull’esame congiunto, nonostante la presenza significativa di iscritti nello stabilimento.
La nostra denuncia però non si ferma alla carta, ed è per questo che i lavoratori della Saxa Grestone insieme a USB hanno lanciato un presidio l’8 gennaio davanti al Palazzo Comunale di Roccasecca alle ore 10.30.
Per ribadire che:
- i lavoratori non sono responsabili della cessazione delle attività
- il territorio di Roccasecca è stato usato e poi abbandonato
- la crisi non può essere ulteriormente scaricata su chi ha già pagato troppo
L’USB invita le lavoratrici e i lavoratori della Saxa Grestone e tutta la cittadinanza di Roccasecca a partecipare al presidio per la piena trasparenza sugli atti, per la tutela legale e sindacale dei lavoratori, per il ripristino della democrazia nei luoghi di lavoro e per impedire che questa vicenda venga archiviata come inevitabile.
USB Coordinamento Provinciale Frosinone