COMMISSIONI SANITA' LAZIO: USB, FINALMENTE CHIARO CHI "STA A CUORE" ALLA POLVERINI

Aderiamo e partecipiamo convintamente allo sciopero generale e generalizzato dell'11 marzo

 

Roma -

La Presidente Polverini taglia i salari dei lavoratori, recependo attraverso legge regionale una meritocrazia in stile Brunetta, per cui una parte del personale della Regione, delle aziende controllate e della Sanità non riceverà una parte di salario accessorio. Al contempo istituisce 4 nuove Commissioni, una delle quali, da quanto si apprende dagli organi di informazione, avrà come Presidente un arrestato per truffa ai danni dello Stato con l'obbligo di firma 2 volte a settimana.

"Finalmente è chiaro chi ‘sta a cuore’ alla Polverini – ironizza Licia Pera della USB Sanità Lazio - meno servizi pubblici, favorendo i privati, meno salario ai lavoratori della sanità, per istituire nuove e costose Commissioni. E’ ormai evidente che l'unico obiettivo è lo smantellamento della Sanità pubblica, così come è chiaro che il ‘debito sanitario’ è solo un'arma di ricatto nei confronti dei lavoratori e dei cittadini, gli unici, evidentemente, costretti ai sacrifici”.

“I lavoratori della Sanità – continua Pera - sono veramente stanchi di stare a guardare mentre la loro dignità viene continuamente calpestata, carichi di lavoro ed infortuni aumentano, il salario diminuisce e la Giunta regionale prosegue in stucchevoli operazioni di facciata. Anche per questo USB Sanità del Lazio aderisce e partecipa convintamente allo sciopero generale e generalizzato dell'11 marzo con manifestazione nazionale a Roma”, conclude la rappresentate USB.

 

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