Argomento:

USB SANITA', SAN CAMILLO: stato d'agitazione contro la chiusura dei reparti.

Roma -

Ai 7000 posti letto tagliati, i 24 ospedali e 11 Pronto Soccorsi chiusi nel Lazio - grazie ai piani di rientro - si aggiungono le chiusure e/o accorpamenti di reparti per far fronte alla carenza di personale durante il periodo estivo.

 

“La situazione a Roma, e nel Lazio in generale, è drammatica e, nonostante, i recenti fatti di cronaca sulle condizioni del Pronto Soccorso, il Direttore Generale del San Camillo di Roma annuncia ai sindacati ulteriori chiusure per far fronte alla drammatica carenza di personale d’assistenza aggravata dalle ferie estive del personale” dichiara Giuseppe Nardo delegato RSU della USB del San Camillo/Forlanini.

 

“Chiediamo assunzioni e il Direttore Generale risponde con la chiusura dei reparti di cardiologia, riabilitazione e di numerosi servizi diagnostici ambulatoriali decidendo quindi, arbitrariamente, di privare i cittadini romani di assistenza e cure durante il periodo estivo” prosegue il sindacalista dell’USB “curioso che proprio un “paladino dei poveri e degli emarginati” – come ama presentarsi il Direttore Generale Morrone in virtu’ della sua precedente guida dell’Istituto Nazionale delle Migrazioni e contrasto della povertà con sede al San Gallicano – riduca l’offerta sanitaria proprio in un periodo nel quale le categorie vulnerabile e le fasce più deboli della popolazione ne hanno bisogno”.

 

“Al momento non è dato sapere se e quanti dei reparti chiusi per l’estate riapriranno oppure si aggiungeranno ai tagli stabili già effettuati. Per salvaguardare l’assistenza pubblica, difendere le condizioni di lavoro e reclamare assunzioni stabili di personale noi siamo pronti allo stato d’agitazione di tutto il personale” conclude Nardo.

 

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