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UNICOOP TIRRENO: ENNESIMO PROGETTO SULLA PELLE DEI LAVORATORI

Roma -

Con il termine progetto si identifica il complesso di attività correlate tra loro, sotto il nome di progettazione e per mano di un progettista, finalizzate a creare percorsi e/o prodotti o a realizzare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati.

 

Ora la domanda nasce spontanea, quali sono gli obiettivi?

 

Dopo i vari progetti di efficientamento del personale l’Azienda continua a non raggiungere gli obiettivi di vendite che si prefigge, mentre continua ad aggiungere ulteriori tasselli al puzzle di precarietà, basso salario, difficoltà nella vita di relazione e degli ormai pochissimi diritti dei lavoratori Unicoop Tirreno.

 

Il nuovo “progetto” incide in maniera pesante sugli orari e sui carichi di lavoro del personale, siamo tornati ai tempi della peggiore fabbrica, vengono conteggiati con il cronometro i lavoratori per verificare quanto tempo impiegano a disossare un prosciutto o a rifornire a scaffale una gabbia di merce, vengono aumentati i turni spezzati, vengono abbassati i presidi nei reparti abbassando di conseguenza il servizio alla clientela, un suicidio commerciale che peggiorerà, a nostro avviso, il conto economico dei negozi, ma questa non è più una novità.

 

USB dice no, non è questo il modo di affrontare la crisi, non se ne esce scaricandola sui lavoratori ormai allo stremo, non ci sono più margini per devastare ulteriormente la nostra vita di relazione e per gravarci di insopportabili carichi di lavoro; USB dice no ad un’azienda che invece di ridistribuire i profitti in maniera equa a tutti coloro che hanno concorso a realizzarli li accentra ai soliti pochi noti.

 

Non sappiamo quali sono gli obiettivi del “PROGETTO” ma possiamo immaginare gli effetti, visti i precedenti, NON CI SARANNO MIGLIORAMENTI SULLA REDDITIVITA' DELLE STRUTTURE MA CI SARANNO DI CERTO PEGGIORAMENTI EVIDENTI PER LE NOSTRE VITE!

 

Il malumore nei negozi è evidente e USB intende iniziare una stagione di lotta perrilanciare le mobilitazioni nel settore e rimettere al centro la dignità, la difesa e la riconquista del CCNL, dei diritti, del salario e della democrazia sindacale.

 

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