Trasporti Lazio, USB: sanificazione e DPI insufficienti, USB chiede intervento immediato della Regione

Roma -

Questa mattina si è tenuta la videoconferenza tra USB e la Cabina di Regia dei Trasporti della Regione Lazio, nella quale il sindacato ha potuto rappresentare le molteplici difficoltà nelle quali stanno operando i lavoratori dei trasporti, dagli autisti del Tpl, ai tassisti fino agli operai delle attività manutentive ferroviarie e degli appalti.


In primis, la totale assenza di procedure che definiscano le modalità e la frequenza di igienizzazione e sanificazione degli ambienti e dei mezzi di lavoro, che lascia ampio margine di improvvisazione alle aziende, come quelle che credono sia sufficiente pulire con uno panno immerso nella candeggina o come quelle che gestiscono il car e il bike sharing, che non possono garantire l'igienizzazione dei mezzi ad ogni utilizzo.
Manca la tracciabilità dei suddetti interventi perché le aziende non ne danno informazione, come non comunicano ai dipendenti il verificarsi di casi accertati di contagio, per permettere ai colleghi che sono stati esposti al contatto, di attivare la sorveglianza domiciliare.


I DPI obbligatori continuano ad essere una chimera e a tal proposito USB ha richiesto alla Regione di estendere l'obbligo dell'utilizzo delle mascherine antivirus a tutti i lavoratori dei servizi pubblici e di pubblica utilità, nonché ai lavoratori in appalto.


In assenza di direttive specifiche, anche la gestione della contrazione delle attività lasciata nelle sole mani delle aziende, restie ad attivare i fondi di categoria o gli ammortizzatori sociali, rischia di provocare nel breve-medio periodo un' emorragia occupazionale e salariale.


È stata richiesta poi un'attività di monitoraggio sulle attività in appalto, visto che molte di esse, soprattutto nel settore manutentivo ferroviario, continuano ad essere attivate nonostante siano a tutti gli effetti attività differibili e non urgenti.


Per tutelare le fasce della popolazioni cosiddette "fragili", come gli over 65 o coloro che necessitano di cure e assistenza, USB ha richiesto una maggiore sinergia del trasporto integrato non di linea, che possa sopperire ad eventuali carenze del trasporto pubblico, fermo restando l'applicazione di tutte quelle misure atte a garantire la sicurezza e l'incolumità del lavoratore.
In tal senso sarebbe importante che la Regione si facesse carico di offrire un contributo economico ai fruitori, soprattutto quelli a basso reddito.
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Fabiola Bravi
USB Lavoro Privato

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