TRASPORT, ROMA: MORTO FOLGORATO OPERAIO ATAC. USB, MANCANO INVESTIMENTI E CONTROLLI SU SICUREZZA

Roma -

COMUNICATO STAMPA

 

Una settimana segnata dalla morte nel mondo del lavoro; nella protesta di Abd Elsalam Ahmed Eldanf a Piacenza, di  Giacomo operaio ILVA di Taranto di soli 24 anni all'inizio del suo turno di lavoro e questa mattina un operaio dell'Atac -Roma- è morto folgorato dai cavi dell'alta tensione, mentre interveniva per un guasto su un convoglio ferroviario che serve la tratta Roma-Viterbo, nell'impianto dell'Acqua Acetosa.

Siamo stanchi di passare il tempo a contare le vittime, dirette ed indirette, del lassismo e della mancata messa in sicurezza.

"I dati relativi agli infortuni mortali pubblicati dall'Inail consegnano un quadro allarmante. Nel 2015 si è registrato un aumento del 16% delle morti bianche, rispetto al 2014" dichiara Fabiola Bravi dell'Unione Sindacale di Base.

"Un chiaro segnale che le aziende investono sempre meno nella prevenzione della sicurezza e della salute dei lavoratori" prosegue Bravi.

"L'avviata riforma per il riordino e la semplificazione del TU sulla sicurezza sul lavoro preoccupa ulteriormente. Tra le proposte della riforma sono state inserite norme più flessibili per i datori di lavoro, tra le quali la forte riduzione delle responsabilità penali in capo alle aziende".
"E' inaccettabile che nel XXI secolo le aziende non investano sulla prevenzione e la salvaguardia della sicurezza e della salute dei propri dipendenti.

USB esprime tutta la propria solidarietà alle famiglie delle vittime e continuerà a denunciare a gran voce le gravi condizioni di precarietà nelle quali sono costretti ad operare ancora oggi i lavoratori" conclude la sindacalista. 

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