Sciopero 21 ottobre:Speker Corner a piazza San Giovanni

Ore 17.00 “Lavoro autonomo e sindacalismo

 

Ore 19.00 Osservatorio sulla Repressione. Presentazione del documentario “ARCHIVIATO. L’obbligatorietà dell’azione penale in Valsusa

Roma -

Ore 17.00 “Lavoro autonomo e sindacalismo” organizzato da M.G.A. (Mobilitazione Generale degli Avvocati), CLAP (Camere del lavoro autonomo e precario) e USB (Unione Sindacale di Base)

 

Il lavoro autonomo, in particolare quello sfruttato e sottopagato, parteciperà allo sciopero generale del 21 ed alla manifestazione del 22 ottobre. Equità fiscale, equità previdenziale, lavoro autonomo impoverito, partite IVA sfruttate e sottopagate, abolizione degli ordini professionali a cominciare da quello forense, e adozione di un piano straordinario di investimenti e riallocazione delle risorse, che garantiscano l’efficienza della giurisdizione statale: questi sono alcuni dei temi principali con cui arricchire la piattaforma di rivendicazione dello sciopero e della manifestazione. Ed avviare un confronto per la sindacalizzazione del lavoro autonomo.

 

Ore 19.00 Osservatorio sulla Repressione. Presentazione del documentario “ARCHIVIATO. L’obbligatorietà dell’azione penale in Valsusa”. Intervengono gli avvocati, Valentina Colletta, Claudio Novaro, e via Skype Nicoletta Dosio militante No Tav attualmente agli arresti domiciliari.

 

Il documentario, che ha fruito della collaborazione, tra gli altri, di Elio Germano come voce narrante, nasce dall’esigenza di raccontare uno dei molteplici risvolti giudiziari legati alla lotta popolare in Valsusa.

 

Come in tutte le aree di acuito conflitto sociale la contrapposizione, ed a volte lo scontro fisico, tra coloro che protestano e le forze dell’ordine determina l’intervento dell’Autorità Giudiziaria chiamata a perseguire gli autori di condotte violente o comunque illecite da chiunque agite, manifestanti o agenti di polizia.

 

Il documentario, nasce dalla constatazione di come gli illeciti commessi da agenti e funzionari di pubblica sicurezza ai danni di manifestanti o fermati, ampiamente documentati dai media, non determinino i medesimi esiti giudiziari di quelli commessi dai manifestanti.

 

Nel contenuto ma emblematico contesto valsusino tale discrasia assume caratteri macroscopici: centinaia di denunce e procedimenti penali avviati nei confronti di attivisti e simpatizzanti del Movimento Notav, anche e soprattutto per reati di lieve entità, riconducibili a sanzioni amministrative, trovano immancabile sbocco in processi e sentenze, mentre le decine di querele, denunce ed esposti per gli abusi compiuti dalle forze dell’ordine, anche gravemente lesivi dei diritti e dell’incolumità dei manifestanti, non sono mai giunti al vaglio di un processo.

 

Il documentario “ARCHIVIATO. L’obbligatorietà dell’azione penale in Valsusa” affronta dunque il delicato tema della tutela giudiziaria delle persone offese dai reati commessi dagli agenti e dai funzionari appartenenti alle varie forze dell’ordine e per farlo si avvale di immagini e documenti, per lo più inediti.

 

Il filmato, all’inevitabile e drammatica rappresentazione delle violenze subite dai manifestanti nel corso delle operazioni di ordine pubblico condotte dalla polizia in Valsusa, fa seguire la narrazione del successivo iter processuale sino al suo disarmante e preoccupante epilogo.

 

Il lavoro è stato realizzato dal Collettivo Carlo Amblino con il patrocinio di cinque associazioni: Controsservatorio Valsusa; Antigone – per i diritti e le garanzie del sistema penale; A buon diritto – associazione per le libertà; L’altro diritto – Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità.

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