SANITÀ LAZIO: LAVORATORI APPALTI SCENDONO DAL TETTO DEL CTO

Congi (USB), andremo alla Regione con precisi obiettivi e pronti a rilanciare protesta

Roma -

 

COMUNICATO STAMPA

 

Dopo una notte trascorsa all’addiaccio, sono scesi dal tetto del CTO i lavoratori degli appalti di igiene e sanificazione che da ieri mattina protestavano contro i licenziamenti e per il pagamento degli stipendi.

 

L’assemblea cittadina organizzata dall’USB sotto l’ospedale romano, a cui hanno partecipato tanti lavoratori e lavoratrici della Sanità, rappresentanti dei comitati dei cittadini di zona, le associazioni “Carovana delle Periferie” e “Cinecittà Bene Comune”,  ha deciso unitariamente di chiedere ai lavoratori di porre termine alla protesta.

I lavoratori si sono dunque uniti all’assemblea, ricevendo un caloroso applauso ed il ringraziamento dei partecipanti.

 

“Andremo al tavolo del 29 marzo alla Regione Lazio rafforzati dalla determinazione dei lavoratori e dei cittadini e con precisi obiettivi”, annuncia al termine dell’assemblea Pio Congi, dell’USB Lavoro Privato. “Da parte dei soggetti pubblici coinvolti, le Asl e la Regione Lazio, vogliamo il pagamento immediato degli stipendi arretrati e l’intimazione al ritiro immediato delle procedure di licenziamento. Chiediamo inoltre la revoca dell’appalto alla Ma.Ca. srl e la reinternalizzazione del servizio e dei lavoratori in esso operanti”.

 

“Se così non fosse, il 29 stesso siamo pronti a rilanciare la lotta nelle forme che riterremo più opportune”, conclude il sindacalista.

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