ROMA CAPITALE: USB, DIRIGENTI SOTTRAGGONO SALARIO E SERVIZI CON SINDACA APPENA INSEDIATA

Raggi intervenga tempestivamente per ristabilire la legalità

Roma -

COMUNICATO STAMPA

 

Senza neanche dar modo alla neo Sindaca Raggi di indossare la fascia tricolore, alcuni dirigenti apicali di Roma Capitale hanno assunto nei giorni scorsi provvedimenti che determinano importanti conseguenze sul personale capitolino, sui servizi e su gli utenti.

 

Dopo essersi assegnati il premio di risultato per aver raggiunto gli obiettivi prefissati e dopo aver garantito con firma autografa il pagamento di una importante quota del salario accessorio ai circa 23.000 dipendenti di Roma Capitale, i dirigenti trattengono indebitamente dalle buste paga quanto garantito: una cifra che arriva fino a 1.000 euro a persona, relativa a voci arretrate dal 2015.

 

Nel settore Scolastico-educativo i dirigenti si affrettano ad emanare circolari che produrranno soppressioni di sezioni nei nidi e nelle scuole d’infanzia, con riduzione di posti di lavoro e minor offerta pubblica per i genitori, e nei nidi impongono tempi di ambientamento inaccettabili per i piccolissimi, spingendo in questo modo le famiglie a rivolgersi al privato.

 

Nel settore degli amministrativi e tecnici rimangono vigenti provvedimenti inutili e dannosi per il personale anagrafico, mentre si mortifica la dignità dei giardinieri parcheggiati senza strumenti nei Municipi. Nel settore della Polizia Locale non vengono invece messe in campo azioni per porre fine alle aberrazioni continue che hanno prodotto il più grande malcontento tra gli agenti e il più grande disservizio nelle periferie, sguarnite di vigilanza e controllo.

 

L’Unione Sindacale di Base, dopo aver chiesto per un anno e mezzo una diversa organizzazione della macchina amministrativa e denunciato l’incapacità e l’arroganza di una dirigenza messa da Alemanno, mantenuta da Marino e confermata da Tronca, si rivolge alla Sindaca Raggi chiedendo un intervento urgente per l’immediato pagamento del salario accessorio, l’immediato ritiro dei provvedimenti nel settore scolastico-educativo e la rimozione di tutti quei dirigenti che hanno contribuito con la loro inefficacia allo sfascio dell’Amministrazione.

In caso contrario, l’USB è pronta a mettere in campo già dai prossimi giorni le necessarie iniziative di mobilitazione.

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