Roma: ancora un gravissimo episodio di aggressione nel Trasporto Pubblico.

Roma -

 

 

Le condizioni nelle quali versa l’intero comparto del Trasporto Pubblico Locale (di linea e non)) hanno raggiunto un ulteriore gradino nella scala del degrado in cui quest’Amministrazione Comunale lo sta conducendo.


Il “girone infernale” in cui si ècostretti a lavorare, ha “prodotto” da un lato condizioni di lavoro scandalose e dall’altro una situazione d’insicurezza per gli operatori che non ha mai avuto paragoni.


Negli ultimi 15 giorni gli addetti al servizio pubblico taxi hanno subito almeno 5 aggressioni o rapine (di cui una “a mano armata”); i dati relativi all’anno concluso per gli autisti dei bus, urbani ed extraurbani, denunciano di 180 aggressioni su 365 giorni dell’anno con una media di circa un caso ogni 2 giorni.


Tutto questo non è stato sufficiente a scuotere neppure minimamente né il Sindaco, Ignazio Marino, né tanto meno l' Assessore alla Mobilità, Guido Improta; così due giorni fa si è arrivati addirittura alla “rapina con violenza sessuale” ai danni di una tassista durante il suo turno di lavoro.


Nell’esprimere la nostra piena solidarietà alla vittima di questa inaudita violenza, a cui auguriamo di ritrovare il prima possibile quella serenità e quell’equilibrio che il gravissimo episodio ha sicuramente oltraggiato, non possiamo fare a meno di evidenziare che l'accaduto se da un lato è certamente imputabile ad un modello di società che continua a porre il corpo delle donne in una condizione di “mero oggetto” proponendolo in ogni occasione e in qualsiasi campagna pubblicitaria, dalle bibite ai materassi, dall’altro è evidente che questa Amministrazione Comunale rifiuta di porsi il problema delle condizioni nella quali i lavoratori dei trasporti svolgono i loro servizio utilizzandolo solo nelle occasioni di mera “propaganda” al fine di rimanere attaccati alla propria poltrona.


USB Lavoro Privato

Delegati sindacali delle società di TPL pubbliche e private, FS e Taxi.


 

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