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Rinnovo contratto CED, USB: ennesimo regalo per le imprese a discapito dei lavoratori

Roma -

In data 13.12.2018 è stato rinnovato il CCNL CED per i dipendenti dei centri di elaborazione dati a sola firma di UGL Terziario.

Un accordo di rinnovo peggiorativo con aumenti salariali finti, maggiore flessibilità, precarietà e disparità di trattamento tra lavoratori.

Il rinnovo del CCNL prevede:

Rafforzamento del welfare aziendale dove i soldi dei lavoratori serviranno ad incrementare le risorse economiche degli enti bilaterali gestiti dall’UGL Terziario e aziende.

Abrogazione delle indennità di vestiario

Buono pasto ridotto da 6.00 a 5.20 Euro

I miseri aumenti contrattuali li pagano i lavoratori infatti il CCNL prevede, a regime, un aumento contrattuale di circa 700.00 euro annui al III livello; dall’altra parte il taglio economico dei Tickets e delle indennità di vestiario, assommano a circa 200.00 euro annui.

Orario plurisettimanale che prevede il superamento dell’orario contrattuale e, dove l’azienda riconoscerà un periodo di minore intensità lavorativa, una riduzione di ore.

Comporto di malattia all’interno del comporto di malattia, pari a 180 giorni, nell’anno solare, sono considerati anche gli eventi di infortunio sul lavoro.

Un contratto che traccia una linea di disparità tra lavoratori, con l’inserimento di una sorta di “contratto di ingresso” che prevede per i nuovi assunti riduzioni sia dal punto di vista salariale che normativo con la diminuzione dei R.O.L. che verranno riconosciuti nella misura del 50% delle ore spettanti decorsi i 2 anni dall’assunzione fino ad arrivare al 100% decorsi i 4 anni e l’abrogazione degli scatti di anzianità.

È la solita storia: pochi soldi in busta paga e più diritti alle imprese. Contro i contratti spazzatura dai forza e sostieni USB


USB Lavoro Privato Federazione Provinciale di Roma

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