Rieti, il Comune nega i diritti agli educatori scolastici

Le elezioni si sono concluse da tempo e l’assessore Palomba ha dimenticato tutti gli impegni presi nel rispetto dei diritti degli educatori scolastici e dei loro allievi.

Rieti -

Gli educatori scolastici, che supportano i ragazzi diversamente abili all’interno delle scuole primarie e medie sono costretti ad operare in condizioni di estrema precarietà a causa del disinteresse totale del Comune. Più e più volte si è cercato di spiegare a chi di competenza che non si possono non considerare umilianti e svilenti le condizioni contrattuali che regolamentano queste figure, ed infatti i lavoratori hanno contratti retribuiti fino a giugno, dunque non percepiscono alcuno stipendio nei mesi estivi con l’aggiunta di non poter chiedere la disoccupazione. A questo si aggiunge che, se uno studente non è presente a scuola, l’educatore non riceve la giusta retribuzione. Per il primo giorno viene pagato solo un’ora, poi più nulla.

Reinvestire i soldi, tolti dalla dovuta retribuzione dei lavoratori, in gite e centro estivo non è sufficiente, perchè non garantisce all’allievo, che ha perso le ore, di recuperarle con al fianco l’educatore di riferimento, figura con cui si crea un legame reciproco di fiducia e rispetto.
Viene così messa in discussione la professionalità degli operatori, figure che dovrebbero essere garanzia di sostegno ai ragazzi più bisognosi e che invece di lavorare serenamente e concentrarsi su di un compito per nulla di secondaria importanza si ritrovano costretti ad elemosinare supplenze per portare a casa uno stipendio, che per la maggior parte dei casi non supera le 400 euro mensili, ben sotto la soglia di povertà.
Ciò che aumenta il malumore è la consapevolezza che questa situazione è stata, in altri sedi, riconosciuta inammissibile ed infatti la Regione, competente per gli educatori delle scuole superiori, ha sottoscritto una determina a tutela di queste figure professionali, risolvendo quindi tutte quelle problematiche che per i lavoratori di Competenza del Comune di Rieti restano in piedi.
Ciò che si palesa, alla luce dell’accordo sottoscritto dalla Regione è che questo stato delle cose deve e può essere cambiato ma purtroppo questo non può accadere se c’è mancanza di volontà da parte del Comune, e purtroppo l’assessore Palomba si rifiuta ormai di incontrare sindacato e lavoratori da più di un anno.
Il diritto ad una degna retribuzione è sancito dalla Costituzione.

L’Usb Rieti esorta il Comune e l’assessore ad incontrare, in breve tempo, le parti sociali con l’intento di trovare un accordo che tuteli lavoratori e ragazzi.

L’ulteriore silenzio da parte dell’assessore Palomba, indicherà la volontà del Comune di negare i diritti fondamentali alla retribuzione per i lavoratori e all’assistenza per gli allievi.

Senza una risposta immediata, l’Usb Rieti, i lavoratori e i familiari dei ragazzi praticheranno tutte le azioni di lotta e mobilitazione.




Usb Rieti

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