Coronavirus, a Roma la Fondazione Don Gnocchi continua con le scelte arbitrarie: chiusa una sede focolaio di Covid-19, inceneriti i diritti dei lavoratori

Roma -

La Fondazione Don Gnocchi chiude una delle sedi di Roma e i lavoratori e le lavoratrici vengono messi in ferie forzate per un mese. Tutto avviene in maniera completamente arbitraria e senza alcun confronto, evidenziando un chiaro comportamento antisindacale.
A tutt'oggi nulla è chiaro sul futuro del personale. Non si sa se la richiesta del FIS sia stata accettata e in quali termini, e neanche si conosce il progetto futuro. Non è chiara nemmeno la modalità di applicazione del telelavoro predisposto per terapisti e personale amministrativo, non essendo stata attivata la procedura di lavoro agile come da Decreto Legislativo ma etichettando la prestazione lavorativa come "servizio esterno".
Un comportamento inaccettabile, perché vessatorio nei confronti di lavoratori e lavoratrici e che denunceremo, così come abbiamo denunciato le carenze di Dispositivi di protezione individuali.
Queste decisioni unilaterali hanno permesso alla Fondazione di fare cassa tre volte: sulla pelle dei lavoratori, bruciando illegittimamente le ferie e i contatori; sulla salute dei pazienti e degli stessi lavoratori, risparmiando sui DPI e mettendo a rischio la vita di tutti; sulla pelle dei contribuenti, avendo comunque la sicurezza di incassare le rette con il sistema “vuoto per pieno”, nonostante la chiusura del centro.
Costi azzerati, rischi azzerati, ricavo garantito.

 

Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato 

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