Coop rimane in silenzio di fronte a omissioni e minacce

Coop non fornisce alcuna spiegazione in merito ai fatti gravissimi in atto nel punto vendita di Civitavecchia

 

Civitavecchia -

Fin dalle prime fasi dell'emergenza sanitaria, Usb, grazie alla propria rappresentante sindacale, ha denunciato le gravi mancanze nel rispetto delle norme contrattuali e su salute e sicurezza. Il punto vendita di Civitavecchia, come tutti i luoghi pubblici, è un possibile focolaio per il diffondersi del Coronavirus innanzitutto fra i lavoratori e, conseguentemente, fra i consumatori.

Ad oggi, l’intera organizzazione del lavoro, avallata dal caponegozio, presenta gravissime carenze e non risponde in alcun modo alle necessità dovute al periodo emergenziale. In molti turni, sopratutto pomeridiani, non è presente, come invece previsto dalla legge, nessuno delle squadre di pronto soccorso e antincendio. Qualsiasi urgenza in negozio non potrebbe essere gestita, mettendo a rischio tutti i dipendenti e i consumatori presenti in quel momento nel punto vendita.

I turni vengono spezzati costringendo i lavoratori al rientro nel punto vendita più di una volta in una sola giornata, aumentando così il rischio di esporsi al contagio.

La gestione delle aperture ad orario ridotto viene fatta sulle spalle dei lavoratori con ferie imposte senza alcun preavviso o con il ricorso alle ore di recupero.

In questo modo, a fronte dei maggiori profitti dell’azienda viene sottratto salario ai lavoratori.

Le denunce e le segnalazioni di Usb sono state molteplici, nella speranza che l'azienda solo per una svista non avesse messo in atto quanto previsto dalla legge e dai recenti decreti ministeriali.

La realtà ci costringe a ricrederci.

Coop non ha preso alcun provvedimento verso il caponegozio. Questi non applica le misure minime di prevenzione per ridurre il rischio di contagio, organizza il lavoro a discapito degli stessi lavoratori e mette in atto, con il benestare della Coop, un atteggiamento punitivo verso chi denuncia le omissioni, in un clima vessatorio insostenibile.

 

Che cosa succederà nella fase due con ancora più persone in circolazione?

 

Usb, al fianco della propria rappresentante e di tutti i lavoratori, valuta ogni azione di lotta fino allo sciopero, se non verranno garantiti i diritti.

 

Usb Commercio

 

 

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