ARES 118 alle mascherine preferisce il bavaglio: solidarietà di USB alla sindacalista e medico sospesa per aver denunciato carenze e problemi

Roma -

L’ARES 118 ha sospeso una dirigente sindacale per aver detto pubblicamente la verità: Francesca Perri, medico in prima linea del 118 e dirigente sindacale sindacalista Anaao-Anmos è stata sospesa per trenta giorni con provvedimento disciplinare per aver denunciato pubblicamente in un’intervista a Il Tempo le mancanze quotidiane e i problemi del sistema sanitario del Lazio aggravati dall’emergenza Coronavirus e che sono sotto gli occhi di tutti.

A causa della mancanza di un sottopancia – quella scritta che appare in basso e che identifica l’intervistato come dirigente sindacale- l’azienda ha applicato la norma liberticida per cui nessun lavoratore/ice può parlare dell’azienda, se non l’azienda stessa.

Una dirigenza, quella di ARES 118, evidentemente più interessata ai bavagli che alle mascherine.

USB esprime tutta la sua solidarietà alla dottoressa Perri, che oltre a battersi per i diritti di lavoratrici e lavoratori, per un Servizio Sanitario inteso come bene comune e al servizio dei cittadini, continua a esercitare la propria professione in prima linea nel servizio di emergenza, al contrario di coloro che, al riparo nei propri uffici, le hanno imposto una sanzione che dimostra tutto il loro distacco dalla realtà quotidiana.

 

USB Federazione di Roma

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