7 Giugno, Roma: assemblea nazionale di solidarietà con Cuba

Roma -

Il 7 giugno a Roma si è svolto a Roma l’assemblea nazionale della solidarieta’ con Cuba, al termine della iniziativa le organizzazioni partecipanti hanno firmato una dichiarazione, e l’Unione Sindacale di Base ha sottoscritto la Carta.

Il percorso, seguendo lo spirito della manifestazione unitaria tenutasi a Roma lo scorso 11 aprile, intende continuare ad allargare la partecipazione e il protagonismo di tutti e tutte coloro che riconoscano a Cuba il rispetto dovuto per un’esperienza che non ha mai rappresentato una minaccia per nessun altro popolo al mondo.

Riportiamo qui il testo firmato dai partecipanti all’assemblea.

 

Carta di Solidarietà con il Popolo Cubano: Cuba non è sola

 

Premessa: La solidarietà come identità storica

Storicamente, Cuba ha dimostrato al mondo che la solidarietà non è una parola vuota, ma una pratica quotidiana. Mentre le grandi potenze esportano conflitti, l’isola caraibica esporta medici, non bombe.

Il contributo delle brigate mediche cubane (Contingente Henry Reeve) ha salvato vite in ogni angolo del pianeta, affrontando catastrofi naturali ed epidemie. Non dimentichiamo il sostegno fondamentale offerto all’Italia durante i momenti più drammatici della pandemia di Covid-19 e l'impegno che continua ancora oggi, con straordinaria dedizione, nel sistema sanitario della Regione Calabria. Cuba dona ciò che ha, non il superfluo, incarnando il vero principio della fratellanza tra i popoli.

 

In questo momento in Italia siamo impegnati nella costruzione di una rete unitaria in solidarietà e in sostegno a Cuba e al suo popolo basata sui seguenti punti:

 

1. La battaglia contro il Bloqueo

Ci impegniamo formalmente a sostenere e amplificare la battaglia per l'abolizione immediata e incondizionata del criminale Bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti. Questo assedio economico è il principale ostacolo allo sviluppo sovrano dell'isola e al benessere della sua popolazione.

2. La denuncia del genocidio silenzioso

L'inasprimento delle sanzioni, unito all'ingiusta inclusione di Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo, configura un vero e proprio atto di genocidio ai danni del popolo cubano. Privare intenzionalmente una nazione di medicinali, materie prime, carburante e beni di prima necessità non è una misura politica, ma un attacco sistematico alla vita di milioni di civili.

3. La difesa del Diritto Internazionale

Il Bloqueo rappresenta una palese e sistematica violazione del Diritto Internazionale e del principio di autodeterminazione dei popoli. Da oltre tre decenni, la comunità globale si esprime chiaramente: l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato ben 33 risoluzioni consecutive che condannano il Blocco statunitense. Ignorare il voto della quasi totalità delle nazioni del mondo è un atto di arroganza geopolitica che mina l'autorità dell'ONU stessa.

4. Il Nostro Impegno

Davanti a questa ingiustizia, non possiamo rimanere indifferenti. Sottoscrivendo questa piattaforma, ci impegniamo a:

• Solidarietà Politica: Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione per rompere il muro di silenzio e di disinformazione dei media mainstream su Cuba.

• Solidarietà Materiale Concentrata ed Efficace: Sostenere con forza e continuità i progetti di solidarietà e gli invii di aiuti già vigenti, impegnandoci a coordinare le nostre forze e a evitare la dispersione delle risorse in piccoli rivoli frammentati, per garantire un impatto concreto e incisivo sul territorio cubano.

• Pronta Mobilitazione a Difesa della Sovranità: Dichiararci pronti alla mobilitazione rapida, generale e permanente in caso di qualsiasi tipo di attacco, provocazione o tentativo di destabilizzazione, a difesa dell'indipendenza di Cuba, del suo popolo e delle sue legittime istituzioni.

• Mobilitazione Permanente: Fare pressione sulle istituzioni locali, nazionali ed europee affinché esigano dagli Stati Uniti il rispetto delle risoluzioni ONU e la fine delle sanzioni.

 

Cuba salva, Cuba cura. Ora tocca a noi difendere Cuba.