<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
    <rss version="2.0"
         xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
         xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
        <channel>
            <title>Rss Feed lazio.usb.it</title>
            <link>https://lazio.usb.it/</link>
            <description>Le ultime notizie di lazio.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:27:19 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:27:19 +0200</lastBuildDate>
            
            <atom:link href="https://lazio.usb.it/rss.feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
            <generator>TYPO3 News extension</generator>
            
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156424</guid>
                        <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:52:30 +0200</pubDate>
                        <title>Giustizia per Gabriele e Francesco! Non si può morire a 15 anni</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/giustizia-per-gabriele-e-francesco-non-si-puo-morire-a-15-anni-1053.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 24 protesta della Federazione del Sociale USB insieme alle organizzazioni giovanili OSA e Cambiare Rotta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per denunciare l'insostenibilità di un sistema lavorativo e sociale che due notti fa ha ammazzato Francesco Di Fazio di 36 anni e Gabriele Tullio di 15 anni, morti all’interno di un gazebo allestito come punto vendita in occasione del Pallio dei somari di Allumiere (Roma).</p>
<p>Non si tratta dell'ennesimo incidente, mentre il problema è strutturale: in un Paese in cui si taglia sulla sicurezza sul lavoro per aumentare i profitti, dove trovare un lavoro con un contratto ed un salario dignitoso sembra un lusso, i risultati producono morte - con più di 3 uccisi sul lavoro ogni giorno - sfruttamento e precarietà.</p>
<p>Ma la vergogna oggi è doppia, perché se è inaccettabile morire sul posto di lavoro, è ancora più inaccettabile che a morire sia un ragazzo di 15 anni che in quel posto di lavoro non ci dovrebbe nemmeno stare.</p>
<p>Alla ministra del Lavoro Calderone, che nelle sue dichiarazioni parla di un sistema perfettamente funzionante e dei giovani che emigrano per lavorare come di in cerca di esperienze, per togliersi uno sfizio, rispondiamo con la nostra realtà quotidiana: i giovani che oggi emigrano lo fanno per necessità, non per hobby. Mentre il Governo sta destinando i giovani ad un futuro di guerra, ci fa morire di lavoro cercando di convincerci che sia la normalità fin dalla scuola.</p>
<p>All'ennesima tragedia rispondiamo che è necessario introdurre subito il reato di omicidio sul lavoro, che sia una deterrenza reale contro chi specula sulla sicurezza sul lavoro. Continueremo a lottare anche per Gabriele e per Francesco, per costruire un'alternativa e un sistema più giusto, così che casi come questo non si presentino mai più.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/WhatsApp_Image_2026-08-24_at_19.01.51.jpeg" length="452322" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156094</guid>
                        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:46:21 +0200</pubDate>
                        <title>Nidi Roma Capitale, manca la garanzia di organico per le aperture di luglio, USB PI: inaccettabile scaricare le responsabilità dell’amministrazione sulle lavoratrici </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/nidi-roma-capitale-manca-la-garanzia-di-organico-per-le-aperture-di-luglio-usb-pi-inaccettabile-scaricare-le-responsabilita-dellamministrazione-sulle-lavoratrici-1650-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Decine di segnalazioni sono arrivate alla nostra Organizzazione Sindacale, già venerdì 10 mattina, relative al mancato rispetto dei rapporti educativi e alla mancata garanzia di una dotazione organica sufficiente a garantire il regolare funzionamento dei Nidi aperti a luglio.</p>
<p>Ancora una volta sono le lavoratrici a pagare il prezzo di scelte organizzative che scaricano su di loro il peso delle carenze dell'Amministrazione. Educatrici lasciate da sole a lavorare in condizioni sempre più gravose, con carichi di lavoro insostenibili e con la responsabilità di garantire un servizio che, senza un organico adeguato, rischia di non rispettare gli standard previsti e di compromettere la qualità dell'offerta educativa.</p>
<p>È inaccettabile che il malcontento delle famiglie venga riversato sulle educatrici, quando le responsabilità sono esclusivamente di chi ha il dovere di programmare, organizzare e garantire il servizio.</p>
<p>Se chi ha la responsabilità politica dei servizi non è in grado di garantire il rispetto della normativa vigente e dei rapporti educativi previsti, deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte: adottando tutte le soluzioni organizzative necessarie a garantire la sicurezza, la qualità del servizio e il rispetto dei diritti di lavoratrici, bambine, bambini e famiglie.</p>
<p>Come USB lo ribadiamo con forza: le educatrici non possono essere il capro espiatorio delle inefficienze dell'Amministrazione. Sono lavoratrici con diritti, professionalità e dignità che devono essere rispettate.</p>
<p>Chiediamo all'Amministrazione un immediato cambio di marcia nella gestione dei nidi a luglio, garantendo una dotazione organica adeguata, il rispetto dei rapporti educativi previsti e condizioni di lavoro compatibili con la qualità dei servizi educativi. In particolare serve superare il precariato, stabilizzando tutte le lavoratrici, proprio per garantire un servizio educativo che sia garantito, di qualità e in sicurezza per bambine e bambini, rispettando i diritti di tutte le educatrici.</p>
<p>La nostra organizzazione sindacale continuerà a essere presente ogni giorno nei servizi, accanto alle lavoratrici, non solo nei tavoli istituzionali ma anche in quegli spazi sindacali meno formali dove si ascoltano i problemi reali, si costruiscono risposte concrete e si difendono con determinazione i diritti delle lavoratrici e il bene comune rappresentato da un servizio educativo pubblico di qualità. È lì che il sindacato esercita ogni giorno la propria funzione di tutela, rappresentanza e cambiamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB P.I. Roma Capitale - Settore Educativo e Scolastico</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/_processed_/a/f/csm_710226929_1843193817102935_3613266596720042933_n_96fd5ddbc8.jpg" length="399051" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156063</guid>
                        <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:02:09 +0200</pubDate>
                        <title>Continua l&#039;assalto al fondo del salario accessorio del personale regionale, USB non ci sta</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/continua-lassalto-al-fondo-del-salario-accessorio-del-personale-regionale-usb-non-ci-sta-1205.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della delegazione trattante del 22 giugno scorso saranno sottratti dal fondo del salario accessorio anno 2026 del personale del comparto le somme erogate per i gruppi di lavoro tra il 2007 e il 2011.</p>
<p><u>Ma USB non ci sta: il prelievo è vietato anche dal decreto Salva Roma!</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai è ufficiale: c’è un accordo tra amministrazione e sigle sindacali per recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto per l’anno 2026 somme illegittimamente utilizzate, tra il 2007 e il 2011, distratte dai vari capitoli dal bilancio regionale per remunerare i gruppi di lavoro in spregio alle più elementari norme di contabilità pubblica e alle successive disposizioni, concordate tra i vari protagonisti dell’epoca (M.E.F. e OO.SS.), riportate nella deliberazione di Giunta regionale del Lazio del 28 luglio 2015, n. 379.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È quanto è emerso in sede di delegazione trattante del 22 giugno 2026, riunitasi con il direttore regionale del personale Luigi Ferdinando Nazzaro, a sei mesi dall’approvazione della Legge di stabilità regionale 2026, con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale del comparto somme illegittimamente prelevate dal bilancio regionale.</p>
<p>Nel corso della riunione, sono stati prospettati risparmi derivanti da piani di razionalizzazione della spesa che dovrebbero in parte confluire nel fondo del salario accessorio del personale e quindi compensare il recupero delle somme a suo tempo illegittimamente erogate per i gruppi di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spalleggiato dagli sgherri della Cisl, Nazzaro neppure ha dato la parola al Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, il quale, in quella sede, avrebbe voluto far notare che, al momento, agli atti non risulta per quest’anno alcun piano di razionalizzazione della spesa (art. 16, commi 4-6 del <a href="https://www.studiosigaudo.com/articoli/personale-piani-di-razionalizzazione-e-loro-economie" target="_blank" rel="noreferrer">D.L. 98/2011</a>) che consentirebbe di poter destinare fino al 50% delle economie alla contrattazione integrativa e che il decreto Salva Roma non consente il prelievo di somme dal fondo del salario accessorio per recuperare somme a suo tempo illegittimamente sottratte dal bilancio regionale e non dal fondo del salario accessorio del personale per pagare i componenti dei gruppi di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e CSA, diversamente da USB, hanno manifestato notevole entusiasmo, tanto da salutare l’accordo con toni trionfalistici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La CGIL FP ha affermato che “<em>per quanto riguarda il recupero dei contributi relativi ai gruppi di lavoro, </em><em><u>le economie disponibili</u></em><em> consentiranno la liquidazione dell’intero importo in un’unica soluzione. Il successivo recupero delle somme sarà garantito attraverso i piani di razionalizzazione, per i quali risultano già stanziate risorse sufficienti a coprire integralmente l’importo erogato</em>”.</p>
<p>Per la CISL FP si tratta di “<em>una soluzione che garantisce certezza ai lavoratori coinvolti e permette di chiudere definitivamente una situazione rimasta aperta, senza penalizzazioni individuali</em>” grazie alle “<em>economie derivanti dai piani di razionalizzazione delle sedi regionali”</em>.</p>
<p>Secondo la UIL PA “<em><u>l’amministrazione si è impegnata a versare sul fondo i risparmi dai piani di razionalizzazione della spesa in corso di predisposizione</u></em><em> … che permetteranno di evitare i recuperi individuali sui gruppi di lavoro, chiudendo un’annosa vicenda senza gravare sul fondo</em>”.</p>
<p>E, infine, il CSA che ha evidenziato come “<em>grazie ad un’attenta attività di verifica e alle </em><em><u>soluzioni condivise</u></em><em> nel corso della trattativa, è stato possibile recuperare le somme necessarie senza alcun recupero economico nei confronti</em> <em>dei colleghi e senza alcuna riduzione del Fondo del personale</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dato di fatto è che il fondo del salario accessorio del personale regionale per l’anno 2026 non è stato rimpinguato dai risparmi dei piani di razionalizzazione della spesa e non si ha nemmeno contezza se e in quale misura ciò avverrà nei prossimi anni mentre l’accordo tra Amministrazione regionale e sindacati firmatari prevede di distrarre dal fondo del salario accessorio anno 2026 per il personale del comparto della Giunta regionale la somma complessiva di euro 3.487.387,33.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB conferma: non possono essere utilizzate impropriamente somme dal fondo del salario accessorio minandone la sua legalità, neppure se il fondo fosse alimentato dai risparmi di spesa prospettati dall’amministrazione, che comunque dovrebbero andare ad incrementare le risorse per le P.E.O., per la produttività del personale appartenente alle ex categorie A, B e C, per gli incarichi di specifica responsabilità e di elevata qualificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB non ci sta: abbiamo già ripreso l’interlocuzione con il M.E.F. (Ministero dell’Economia e delle Finanze), vedi allegato, cui avevamo già presentato l’accesso agli atti in relazione alla richiesta al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale l’articolo 22, commi 82 e 83, della legge di stabilità regionale 2026, con cui si autorizzano, appunto, gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare dal fondo del salario accessorio del personale somme illegittimamente utilizzate dal bilancio regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB ribadisce: tali norme travalicano le competenze statali e violano i principi costituzionali di legalità, uguaglianza e riparto di competenze tra Stato e Regioni. Il prelievo inoltre avverrebbe in spregio alla soluzione individuata per il recupero di tali somme,<em> </em>ai sensi dell’art. 4 del decreto-legge n. 16/2014, cosiddetto Salva Roma Ter, nella deliberazione di Giunta regionale del Lazio del 28 luglio 2015, n. 379.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/regione-lazio__3_.jpeg" length="64927" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155963</guid>
                        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 20:48:00 +0200</pubDate>
                        <title>Roma, ancora sangue sui bus: basta! il 27 giugno 2026 è sciopero di 4 ore dalle ore 20:30 alle ore 00:30.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/roma-ancora-sangue-sui-bus-basta-il-27-giugno-2026-e-sciopero-di-4-ore-dalle-ore-2030-alle-ore-0030-2057-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Il 23 e il 26 giugno 2026 altri due conducenti ATAC sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro: uno sulla linea 045 al capolinea Ortona dei Marsi, l'altro sulla linea 773 in via Ramazzini. Non incidenti. Non episodi isolati. L'ennesimo atto di violenza contro lavoratori che hanno il solo torto di fare il loro mestiere.</p>
<p class="text-justify">Chi guida un autobus a Roma non lavora più in condizioni accettabili. Guida con un occhio allo specchio retrovisore e uno alle spalle, in attesa del prossimo colpo. Questa non è sicurezza sul lavoro: è abbandono istituzionale.</p>
<p class="text-justify">Lo sa l’azienda ATAC, lo sa il Comune; lo sa la Prefettura di Roma eppure dopo ogni aggressione arrivano le solite dichiarazioni, le solite promesse, il solito silenzio. <strong>Nessuna misura concreta, nessuna risposta strutturale, nessuna tutela reale per chi ogni giorno sale su quel mezzo e non sa se tornerà a casa intero.</strong></p>
<p class="text-justify">USB Lavoro Privato, Trasporti Lazio e Or.S.A. TPL Lazio di fronte a queste ennesime violenze, di fronte all'ennesima inerzia aziendale e istituzionale, <strong>proclamano uno sciopero</strong> di 4 ore per tutti i dipendenti della superficie ATAC SPA, <strong>dalle ore 20:30 alle ore 00:30 del 27 giugno 2026</strong>, ai sensi dell'art. 2 comma 7 della Legge 146/90.</p>
<p class="text-center"><strong>Non è una risposta d'impulso. È l'unica risposta possibile quando chi dovrebbe garantire la sicurezza sceglie sistematicamente di non farlo.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>USB Lavoro Privato - Trasporti Lazio - ORSA TPL Lazio</strong></p>
<p class="text-justify"><strong><u>*prclamazione sciopero con modalità dello sciopero in allegato.</u></strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/trasporti/Immagini/aggressioni_bus.jpg" length="144760" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155778</guid>
                        <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:56:45 +0200</pubDate>
                        <title>7 Giugno, Roma: assemblea nazionale di solidarietà con Cuba</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/7-giugno-roma-assemblea-nazionale-di-solidarieta-con-cuba-1458.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 giugno a Roma si è svolto a Roma l’assemblea nazionale della solidarieta’ con Cuba, al termine della iniziativa le organizzazioni partecipanti hanno firmato una dichiarazione, e l’Unione Sindacale di Base ha sottoscritto la Carta.</p>
<p>Il percorso, seguendo lo spirito della manifestazione unitaria tenutasi a Roma lo scorso 11 aprile, intende continuare ad allargare la partecipazione e il protagonismo di tutti e tutte coloro che riconoscano a Cuba il rispetto dovuto per un’esperienza che non ha mai rappresentato una minaccia per nessun altro popolo al mondo.</p>
<p>Riportiamo qui il testo firmato dai partecipanti all’assemblea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><u>Carta di Solidarietà con il Popolo Cubano: Cuba non è sola</u></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premessa: La solidarietà come identità storica</p>
<p>Storicamente, Cuba ha dimostrato al mondo che la solidarietà non è una parola vuota, ma una pratica quotidiana. Mentre le grandi potenze esportano conflitti, l’isola caraibica esporta medici, non bombe.</p>
<p>Il contributo delle brigate mediche cubane (Contingente Henry Reeve) ha salvato vite in ogni angolo del pianeta, affrontando catastrofi naturali ed epidemie. Non dimentichiamo il sostegno fondamentale offerto all’Italia durante i momenti più drammatici della pandemia di Covid-19 e l'impegno che continua ancora oggi, con straordinaria dedizione, nel sistema sanitario della Regione Calabria. Cuba dona ciò che ha, non il superfluo, incarnando il vero principio della fratellanza tra i popoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo momento in Italia siamo impegnati nella costruzione di una rete unitaria in solidarietà e in sostegno a Cuba e al suo popolo basata sui seguenti punti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1. La battaglia contro il Bloqueo</p>
<p>Ci impegniamo formalmente a sostenere e amplificare la battaglia per l'abolizione immediata e incondizionata del criminale Bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti. Questo assedio economico è il principale ostacolo allo sviluppo sovrano dell'isola e al benessere della sua popolazione.</p>
<p>2. La denuncia del genocidio silenzioso</p>
<p>L'inasprimento delle sanzioni, unito all'ingiusta inclusione di Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo, configura un vero e proprio atto di genocidio ai danni del popolo cubano. Privare intenzionalmente una nazione di medicinali, materie prime, carburante e beni di prima necessità non è una misura politica, ma un attacco sistematico alla vita di milioni di civili.</p>
<p>3. La difesa del Diritto Internazionale</p>
<p>Il Bloqueo rappresenta una palese e sistematica violazione del Diritto Internazionale e del principio di autodeterminazione dei popoli. Da oltre tre decenni, la comunità globale si esprime chiaramente: l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato ben 33 risoluzioni consecutive che condannano il Blocco statunitense. Ignorare il voto della quasi totalità delle nazioni del mondo è un atto di arroganza geopolitica che mina l'autorità dell'ONU stessa.</p>
<p>4. Il Nostro Impegno</p>
<p>Davanti a questa ingiustizia, non possiamo rimanere indifferenti. Sottoscrivendo questa piattaforma, ci impegniamo a:</p>
<p>• Solidarietà Politica: Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione per rompere il muro di silenzio e di disinformazione dei media mainstream su Cuba.</p>
<p>• Solidarietà Materiale Concentrata ed Efficace: Sostenere con forza e continuità i progetti di solidarietà e gli invii di aiuti già vigenti, impegnandoci a coordinare le nostre forze e a evitare la dispersione delle risorse in piccoli rivoli frammentati, per garantire un impatto concreto e incisivo sul territorio cubano.</p>
<p>• Pronta Mobilitazione a Difesa della Sovranità: Dichiararci pronti alla mobilitazione rapida, generale e permanente in caso di qualsiasi tipo di attacco, provocazione o tentativo di destabilizzazione, a difesa dell'indipendenza di Cuba, del suo popolo e delle sue legittime istituzioni.</p>
<p>• Mobilitazione Permanente: Fare pressione sulle istituzioni locali, nazionali ed europee affinché esigano dagli Stati Uniti il rispetto delle risoluzioni ONU e la fine delle sanzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cuba salva, Cuba cura. Ora tocca a noi difendere Cuba.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/717016692_4503890719937267_1723833139559946529_ner.jpg" length="146911" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155522</guid>
                        <pubDate>Tue, 12 May 2026 16:00:25 +0200</pubDate>
                        <title>Roma: giovedi 14 maggio presidio in Campidoglio ore 15 per la delibera di iniziativa popolare per itnerrompere i rapporti tra Roma Capitale e Israele</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/roma-giovedi-15-maggio-presidio-in-campidoglio-ore-15-per-la-delibera-di-iniziativa-popolare-per-itnerrompere-i-rapporti-tra-roma-capitale-e-israele-1606.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Sindacale di Base sostiene e parteciperà al presidio sotto il Campidoglio a Roma nella giornata del 14 maggio 2026 per sostenere la delibera di iniziativa popolare per interrompere ogni rapporto tra Roma Capitale e Israele, fermando la complicità della nostra capitale con il genocidio del popolo palestinese portato avanti da Israele. Qui il comunicato ufficiale del Comitato &quot;Roma sa da che parte stare&quot;:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GIOVEDÌ 14 MAGGIO ORE 15:00 – TUTTI AL CAMPIDOGLIO, IL CONSIGLIO SI RIUNISCE: LA DELIBERA DEVE ENTRARE IN AULA!<br /> Dopo aver inondato la Cordonata Capitolina con i colori della Palestina e aver consegnato oltre il TRIPLO delle firme necessarie — un record per una delibera di iniziativa popolare a Roma — torniamo sotto le finestre di Gualtieri.<br /> Giovedì 14 il Consiglio Capitolino torna a riunirsi: noi saremo lì fuori per pretendere che la nostra voce entri dentro.<br /> L'enorme bandiera che ha coperto il Campidoglio non era solo un simbolo, ma un mandato politico chiaro.<br /> Il Consiglio deve decidere: stare con Roma o restare complice di un genocidio.<br /> La discussione della delibera per l'interruzione dei rapporti con Israele è una priorità democratica che l'aula non può ignorare!<br /> A poche ore dal 15 maggio la giornata che ricorda la Nakba, ribadiamo che la &quot;Catastrofe&quot; continua attraverso bombe, fame e pulizia etnica.<br /> Sosteniamo la Global Sumud Flotilla, SAIF E THIAGO LIBERI!<br /> IL DISSENSO NON SI ARRESTA!<br /> FUORI DALLE CARCERI TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI.<br /> Ogni minuto di silenzio è un insulto alle vittime di Gaza; alle vittime dei coloni in Cisgiordania; alle vittime dei bombardamenti in Libano.<br /> Vogliamo il taglio netto di ogni legame con l'apartheid sionista e la &quot;democrazia delle bombe&quot;.<br /> Abbiamo marciato nelle strade, dai mercati, dalle periferie, abbiamo coperto il Campidoglio con la bandiera della resistenza palestinese: giovedì noi saremo lì a ricordare che non faremo un passo indietro.<br /> NON C'È PIÙ TEMPO PER LE PAROLE di circostanza.<br /> GIOVEDÌ 14 MAGGIO, ORE 15:00<br /> PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO.<br /> <br /> Comitato &quot;Roma sa da che parte stare&quot;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/immagine_2026-05-12_160124449.png" length="561122" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155507</guid>
                        <pubDate>Mon, 11 May 2026 15:56:27 +0200</pubDate>
                        <title>Venerdì 15 Maggio, Civitavecchia, iniziativa su Cuba socialista</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/venerdi-15-maggio-iniziativa-su-cuba-socialista-1558.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, presso la sala sociale della Compagnia Portuale, l'USB Civitavecchia e il CRAL della CPC, hanno organizzato una serata di beneficenza e approfondimento dedicata a Cuba e alla solidarietà internazionale. Sarà un'occasione importante per approfondire la storia e l'attualità della piccola isola caraibica attraverso gli interventi e le &nbsp;testimonianze dirette di Roberto Vallepiano, scrittore e divulgatore esperto di America Latina e Josè Nivoi: Portuale del CALP di Genova e coordinatore nazionale dei portuali di USB, recentemente rientrato in Italia da una missione umanitaria a Cuba.<br /> Durante la serata sarà possibile partecipare all'apericena organizzato per l'occasione (10€ con bevanda inclusa) il cui ricavato andrà a sostegno della campagna &quot;Un farmaco per Cuba&quot; promossa dall'Unione Sindacale di Base.<br /> L'iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza e sarà animata da un dibattito con interventi dal pubblico.<br /> <br /> <strong>USB Civitavecchia<br /> CRAL Compagnia Portuale Civitavecchia</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/_processed_/c/6/csm_Iniziativa_su_Cuba__maggio_2026_b8e908aa4b.jpeg" length="268678" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155362</guid>
                        <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 15:11:54 +0200</pubDate>
                        <title>Roma sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare! USB partecipa alla consegna delle 16.000 firme per rompere le relazioni con Israele</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/roma-sa-da-che-parte-stare-palestina-libera-dal-fiume-fino-al-mare-usb-partecipa-alla-consegna-delle-16000-firme-per-rompere-le-relazioni-con-israele-1519.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB in piazza del Campidoglio con il coordinamento di forze che ha raccolto più di 16.000 firme per chiedere al Sindaco e al Consiglio comunale di esprimersi sulla rottura delle relazioni politiche, economiche, commerciali e di qualsiasi altro genere con lo stato criminale di Israele. Responsabile del genocidio del popolo palestinese.</p>
<p>USB continua senza interruzioni ogni azione politica, sindacale, militante per opporsi alla complicità del Governo Italiano e a Roma dell’intero Consiglio comunale, con le politiche del governo israeliano.</p>
<p>In una partecipata conferenza stampa sono state annunciate le prossime iniziative: Per festeggiare i 3 mesi di lavoro intensissimo Domenica 26 aprile al circolo Arci &quot;Concetto Marchesi&quot;, via del Frantoio 9/C, a partire dalle ore 17.30 si terrà un'assemblea/dibattito e a seguire cena e concerto con Titubanda, Musicanti di Brama, Luca e Tempesta di Assalti Frontali, Konspirators, e tanti altri artisti.</p>
<p>Ma successivamente si continueranno le iniziative per vigilare sul Consiglio comunale ed evitare che la proposta popolare venga oscurata dalle componenti filosioniste presenti in Campidoglio.</p>
<p>USB continua la promozione delle lotte nei porti, nelle stazioni, nelle fabbriche, nei centri universitari di ricerca, nelle scuole per far sì che tutto il movimento dei lavoratori sia protagonista per condannare, isolare e boicottare Israele.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/WhatsApp_Image_2026-04-24_at_14.57.27.jpeg" length="224229" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155210</guid>
                        <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:29:04 +0200</pubDate>
                        <title>Roma: USB Scuola con OSA ed Esquilino FC presentano &quot;Distruzione Pubblica&quot; negli spazi della scuola Di Donato Domenica 12, ore 16:00</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/roma-usb-scuola-con-osa-ed-esquilino-fc-presentano-distruzione-pubblica-negli-spazi-della-scuola-di-donato-1631.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il documentario “Distruzione pubblica”, anche grazie ai pareri contrastanti che stanno emergendo tra gli spettatori, sta suscitando l’interesse di un pubblico molto ampio. Consente infatti non solo a chi si occupa stabilmente di scuola — perché vi insegna, perché la frequenta come studente, o perché ne ha fatto nel tempo oggetto di studio — ma anche a una vasta platea di cittadini di confrontarsi sul tema della scuola, ben oltre il ristretto perimetro raggiunto negli ultimi tempi da associazioni, sindacati e circoli accademici.<br /> Le controriforme di matrice ordoliberista, che mirano all’aziendalizzazione della scuola e al contestuale annichilimento della sua funzione critica, sono al centro della pellicola. Per questo l’Esquilino FC, con Usb Scuola e Osa hanno deciso di riproporla e di invitare a discuterne le tesi, anche a partire da punti di vista differenti, nel tentativo di proseguire un confronto che - anche se non giungerà a una sintesi definitiva, e anzi è pronto a rilanciare e darsi prossimi momenti - consenta un passo avanti nell’azione di contrasto a tale pericolosa deriva.<br /> Per agire consapevolmente e contribuire a restituire alla scuola una funzione emancipativa, c’è bisogno di molte energie: è necessario unirsi e agire insieme con spirito unitario, valorizzando ciò che unisce e mettendo da parte ciò che divide.<br /> Per tutte queste ragioni riteniamo utile proporre una proiezione il giorno 12 aprile negli spazi della scuola Di Donato, dalle ore 16:00.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/_processed_/7/5/csm_WhatsApp_Image_2026-04-07_at_16.09.57_091a22f894.jpeg" length="195942" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155175</guid>
                        <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:12:00 +0200</pubDate>
                        <title>Per la Regione Lazio ARES 118 non è servizio di Pronto Soccorso</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/per-la-regione-lazio-ares-118-non-e-servizio-di-pronto-soccorso-1413.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 Marzo 2026 in Regione Lazio si è ratificato un accordo che prevede l’erogazione dell’indennità di Pronto Soccorso art. 69, e relativi arretrati a tutto il personale del comparto che opera nei servizi di Pronto Soccorso di Roma e del Lazio, da queste rimane fuori l’ARES 118. Denunciamo che per il&nbsp; Presidente Rocca, e i sindacati firmatari, il servizio di emergenza-urgenza extraospedaliera, che tramite centrale operative risponde immediatamente alle richiesta di soccorso della cittadinanaza inviando mezzi direttamente sul luogo, in condizioni a volte al limite della sicurezza e su utenti gravi, non rientra nei “Servizi di Pronto Soccorso”.</p>
<p>In altre regioni il personale operante nelle centrali operative, sulle ambulanze e sulle automediche percepiscono tale indennità. USB 118 denuncia tale esclusione e chiede che venga riconosciuta anche agli operatori di ARES 118.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/csm_csm_C71B5044-1FC2-4CEB-B929-D8F19B376204_715236e6d7_590b3a8920.jpeg" length="57355" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155169</guid>
                        <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 17:50:21 +0200</pubDate>
                        <title>ELETTO UN DELEGATO RSU ALLA BURGO GROUP S.P.A. DI SORA: IL COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/eletto-un-delegato-rsu-alla-burgo-group-spa-di-sora-il-comunicato-della-federazione-1753.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Le elezioni RSU-RLS/SA del 27 marzo 2026 rappresentano un passaggio storico per lo stabilimento Burgo Group S.p.A.: dopo oltre trent’anni, finalmente una rappresentanza USB eletta direttamente dai lavoratori e dalle lavoratrici.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un risultato importante e per nulla scontato, maturato in un contesto aziendale segnato da una lunga subalternità delle Organizzazioni Sindacali Confederali, che negli anni non hanno saputo contrastare le scelte aziendali né difendere con forza le condizioni di lavoro.</p>
<p>L’elezione della RSU USB segna invece una svolta: il ritorno a un sindacato indipendente, conflittuale, radicato tra i lavoratori e capace di rimettere al centro i loro bisogni reali.</p>
<p>Questo risultato arriva in una fase delicata per lo stabilimento, che oggi paga anni di mancati investimenti e scelte industriali sbagliate. L’azienda non si è mai realmente efficientata e si trova ora a fare i conti con impianti obsoleti, non adeguati alle sfide della riconversione produttiva e dell’innovazione.</p>
<p>Non possono essere i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo di queste responsabilità.</p>
<p>Per USB Lavoro Privato è necessario aprire una nuova fase che metta al centro:</p><ul> 	<li>il <strong>salario</strong>, da difendere e rilanciare contro ogni logica di impoverimento;</li> 	<li>la <strong>sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, che deve essere una priorità assoluta;</li> 	<li>la <strong>riduzione dell’orario di lavoro</strong>, a parità di salario, come strumento di progresso.</li> 	<li><strong>dignità nei luoghi di lavoro</strong>: basta clientelarismo, quando il merito viene messo da parte, a pagarne il prezzo sono sempre tutti i lavoratori.</li> </ul><p>Serve un cambio di rotta netto: investimenti veri, ammodernamento degli impianti, un piano industriale credibile che guardi al futuro senza scaricare i costi su chi lavora.</p>
<p>USB sarà in prima linea, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, per costruire un percorso di lotta e di rivendicazione che rimetta al centro diritti, dignità e prospettive.</p>
<p>Il messaggio che arriva da queste elezioni è chiaro: i lavoratori vogliono tornare a essere protagonisti del proprio futuro, basta deleghe in bianco.</p>
<p><strong>Abbassate le armi, alzate i salari </strong>per un lavoro sicuro, dignitoso e giustamente retribuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Il Coordinamento provinciale </strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/sora_thumb.jpg" length="34962" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154798</guid>
                        <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:05:52 +0100</pubDate>
                        <title>Crociere a Civitavecchia. Non è tutto oro quello che luccica!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/crociere-a-civitavecchia-non-e-tutto-oro-quello-che-luccica-1307.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Quella che si vive nell’indotto del crocierismo è una situazione lavorativa sempre più insostenibile. Da tempo infatti denunciamo che, a fronte di un flusso di passeggeri costantemente in aumento e con fatturati da record che continuano ad arricchire anno dopo anno armatori e tour-operetor, le retribuzioni e le condizioni di lavoro nell’ambito dell’indotto delle crociere nel porto di Civitavecchia risultano sempre più insostenibili. Così, se da una parte si continuano a festeggiare i numeri impressionanti fatti registrare dagli attracchi e soprattutto dalla movimentazione dei passeggeri (3,5 milioni nel solo 2025), dall’altra assistiamo allo sfruttamento e alla mortificazione della professionalità di migliaia di persone. Quello del settore crocieristico in Italia è infatti un contesto che mostra al mondo due facce: da una parte c’è quella patinata ed accattivante dell’offerta ai turisti, dall’altra c’è invece una palude sociale fatta di turni imprevedibili, ricatti malcelati e tariffe bassissime.<br /> <br /> Siamo alla vigilia di una nuova stagione turistica, una stagione che, come ogni anno da&nbsp;maggio&nbsp;ad ottobre, coinvolgerà a Civitavecchia centinaia di lavoratori e lavoratrici. Guide e accompagnatori turistici, servizi di accoglienza, infopoint e Meet &amp; Greet. Una serie infinita e talvolta imprevedibile di mansioni su turni iperflessibili, a chiamata individuale, spesso “last minute” e con retribuzioni saldate decine e decine di giorni dopo la prestazione effettuata. Una mole di lavoro pesantissima che dai bus alle banchine del porto mette in campo una professionalità enorme e una conoscenza importante delle lingue straniere e che però, come se si trattasse di una provocazione, non restituisce quasi niente in cambio a chi lavora. Siamo inoltre di fronte ad un contesto che ha tutte le caratteristiche del lavoro dipendente subordinato, ma che, nonostante questo, viene ancora organizzato a chiamata attraverso il caos delle partite IVA . Nessuna ciclazione ufficiale dei turni, nessuna possibilità concreta di pianificare la propria vita professionale e affettiva, servizi comunicati su WhatsApp, nessuna garanzia che la propria retribuzione sia decente e, soprattutto, nessun contratto collettivo nazionale di riferimento. Siamo alla giungla più totale! Una giungla che come organizzazione sindacale, a tutela dei diritti dei nostri iscritti e di tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore, non siamo più disposti a tollerare.<br /> <br /> Proprio per questo&nbsp;ieri&nbsp;abbiamo scritto al “Pincio”. Siamo convinti infatti che, alla vigilia della prossima stagione turistica, dando seguito agli obiettivi del Protocollo di Intesa che abbiamo sottoscritto con l’Amministrazione Comunale in data&nbsp;26 luglio 2024, il Comune di Civitavecchia possa e debba istituire con urgenza un tavolo di confronto tra le parti sociali che coinvolga, oltre ovviamente all’Autorità di Sistema Portuale, anche le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, gli armatori e le agenzie turistiche. &nbsp;Riteniamo inoltre fondamentale che a questo tavolo siedano anche rappresentanti della Regione Lazio al fine di risolvere una volta per tutte e in maniera strutturale le enormi criticità che da troppo tempo attanagliano un settore ricchissimo per pochi e fucina di incertezze e precarietà per tutti gli altri.<br /> <br /> USB Civitavecchia</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/1000109982.jpg" length="257037" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154678</guid>
                        <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 13:58:19 +0100</pubDate>
                        <title>La Giunta Rocca vuole proprio toccare il fondo. USB: giù le mani dal salario accessorio!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/la-giunta-rocca-vuole-proprio-toccare-il-fondo-usb-giu-le-mani-dal-salario-accessorio-1401.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><em>USB chiede al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale le norme della legge di stabilità regionale con cui si autorizzano gli uffici del personale di Giunta e Consiglio a recuperare somme illegalmente spese dal bilancio regionale dal fondo del salario accessorio del personale del comparto</em></p>
<p>Tra il 2007 e il 2011 alcuni dirigenti regionali hanno speso impropriamente dei soldi dal bilancio regionale per costituire gruppi di lavoro e di studio, inserendovi anche diversi funzionari che ricoprendo l’incarico di posizione organizzativa avrebbero potuto parteciparvi soltanto a titolo gratuito, senza vedersi riconosciuto alcun emolumento come invece è avvenuto. Così adesso, dopo quasi vent’anni, la Giunta Rocca con l’aiuto dei consiglieri regionali fa approvare una norma inserita nella legge di stabilità regionale 2026, con cui si intende mettere le mani sui fondi del salario accessorio di Giunta e Consiglio.</p>
<p>Per questo, il Coordinatore USB Regione Lazio, Domenico Farina, ha inviato una lettera (<u>vedi nota in allegato</u>), al presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e ai ministri competenti, per chiedere al Governo di impugnare innanzi alla Corte costituzionale i commi 82 e 83 dell’art. 22 della legge n. 20/2025, la legge di stabilità regionale 2026, per farne dichiarare l’incostituzionalità. Tali disposizioni normative autorizzano il recupero di somme all’epoca indebitamente accordate dai dirigenti ai funzionari con posizione organizzativa in violazione del principio di onnicomprensività della retribuzione, prelevandole oggi dall’attuale fondo del salario accessorio dei dipendenti regionali del comparto.</p>
<p>Secondo USB, tali norme rappresentano una grave violazione dei principi costituzionali e delle competenze statali in materia di trattamento economico del pubblico impiego. La Regione Lazio, infatti, tenta di recuperare risorse fuoriuscite dal bilancio regionale dai 15 ai 19 anni orsono, la cui spesa fu illegittimamente autorizzata dai dirigenti in violazione del principio di onnicomprensività della retribuzione dei funzionari con incarico di posizione organizzativa, con un prelievo dal fondo del salario accessorio del personale del comparto e destinate alla contrattazione collettiva.</p>
<p>In particolare, le disposizioni normative della legge di stabilità regionale 2026 si basano su una interpretazione distorta delle verifiche ispettive e delle deliberazioni di Giunta del 2015, che avevano già definito i tempi e le modalità di recupero delle somme inappropriatamente spese dal bilancio della Regione.</p>
<p>La USB evidenzia come questa interpretazione sottragga risorse fondamentali alla contrattazione collettiva integrativa di tutto il personale regionale e possa compromettere il proprio diritto di rappresentanza sindacale, riconosciuto dalla Costituzione.</p>
<p>USB sottolinea inoltre che tale normativa regionale vìola le competenze esclusive dello Stato in materia di ordinamento civile e trattamento economico, come ribadito più volte dalla Corte costituzionale: la contrattazione collettiva nazionale costituisce il quadro legittimo e unico per la definizione di tali trattamenti.</p>
<p>La richiesta di Farina mira quindi a tutelare i diritti dei dipendenti e a evitare un danno ingiusto, in un contesto di contrasto tra norme regionali e principi costituzionali fondamentali.</p>
<p>La USB invita le istituzioni competenti ad agire prontamente per garantire il rispetto della legalità e dei principi di equità e buon andamento dell’amministrazione pubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154617</guid>
                        <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:09:24 +0100</pubDate>
                        <title>Assemblea del Personale RTS di Roma del 04/02/2026 - La mobilitazione prosegue!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/assemblea-del-personale-rts-di-roma-del-04-02-2026-la-mobilitazione-prosegue-1015.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta mercoledì 4&nbsp;febbraio&nbsp;l'assemblea del personale della RTS di Roma, indetta dalla RSU, alla quale la nostra Organizzazione Sindacale ha partecipato attivamente per denunciare una situazione ormai insostenibile che lede la dignità e il salario dei lavoratori.</p>
<p>Il tema centrale ha riguardato le&nbsp;<strong>penalizzazioni economiche</strong>&nbsp;relative al Fondo Risorse Decentrate (FRD) e alla Cartolarizzazione per l'anno 2024. A causa di un presunto mancato raggiungimento degli obiettivi, è stata applicata una riduzione della performance organizzativa che ha colpito duramente gli Uffici II e IV.</p>
<p>La nostra posizione è netta:</p><ul> 	<li><strong>Solidarietà di sede:</strong>&nbsp;non è solo un problema degli uffici colpiti&nbsp;oggi. Se non si correggono i criteri di assegnazione degli obiettivi di sede e più in generale del sistema di misurazione della performance, questa situazione si replicherà a macchia d'olio in altre sedi del MEF.</li> 	<li><strong>Sistemi di valutazione fallaci:</strong>&nbsp;abbiamo ribadito più volte, anche in tempi non sospetti, come gli attuali sistemi per la distribuzione del salario accessorio siano male organizzati e possano portare all'esclusione arbitraria di quote di personale dal massimo riconoscimento economico.</li> 	<li><strong>Danno alla carriera:</strong>&nbsp;La decurtazione non è solo un colpo al portafoglio immediato, ma una grave&nbsp;<strong>perdita di chance</strong>&nbsp;per il futuro: il voto della performance triennale è determinante per le graduatorie dei passaggi economici e verticali.</li> </ul><p>Proprio a causa di questo tipo di distorsioni, USB PI sta lottando al tavolo per il rinnovo del&nbsp;<strong>CCNL-FC</strong>&nbsp;seguendo una linea chiara:&nbsp;<strong>più salario tabellare e meno investimenti sull'accessorio.</strong>&nbsp;Non possiamo accettare che il reddito dei lavoratori sia ostaggio di inefficienze amministrative o di sistemi di valutazione punitivi. Per questo motivo, abbiamo proposto all’assemblea le seguenti azioni:</p><ul> 	<li><strong>Proclamazione dello Stato di Agitazione:</strong>&nbsp;qualora l'Assemblea del personale confermi tale volontà, la nostra O.S. è pronta a indire immediatamente lo&nbsp;<strong>Stato di Agitazione</strong>&nbsp;di tutto il personale della RTS.</li> 	<li><strong>Attivazione delle&nbsp;<em>Procedure di raffreddamento</em>:</strong>&nbsp;avvio formale del confronto con gli uffici competenti per denunciare il danno economico e professionale subito.</li> </ul><p>Le lavoratrici e i lavoratori presenti hanno espresso piena convergenza sulla necessità di uno stato di agitazione, auspicando una mobilitazione compatta di tutte le sigle. In un panorama sindacale frammentato, la&nbsp;<strong>USB ribadisce la volontà di restare coerentemente al fianco dei lavoratori</strong>, pur evidenziando la difficoltà di intraprendere percorsi comuni con chi, nel tempo, ha avallato contratti a perdere e continua a difendere i criteri di esclusione dalle trattative di secondo livello per quelle organizzazioni che — pur essendo rappresentative — scelgono coraggiosamente di non sottoscrivere i contratti nazionali.</p>
<p>È il momento di dare un segnale forte: la nostra performance non può essere svalutata per coprire lacune organizzative dell'Amministrazione.</p>
<p><strong>La mobilitazione prosegue.</strong></p>
<p><strong>Restiamo uniti per difendere salario e dignità!</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/usb-elemosina-rinnovi-contrattuali-1.jpeg" length="118150" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154400</guid>
                        <pubDate>Tue, 13 Jan 2026 14:43:37 +0100</pubDate>
                        <title>INGROSS LEVANTE S.p.A. – MIGRO VERSO LA BANCAROTTA, 300 DIPENDENTI RISCHIANO IL POSTO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/ingross-levante-spa-migro-verso-la-bancarotta-300-dipendenti-rischiano-il-posto-1445.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>A seguito della chiusura delle indagini per bancarotta fraudolenta nei confronti del legale rappresentante Amato e altri quattro indagati, USB chiede un incontro urgente per discutere del futuro dei dipendenti.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il piano del concordato preventivo che l’azienda aveva ratificato per sanare le mancanze nei confronti dell’Agenzie delle Entrate (quasi 400 milioni di debiti in tasse non pagate) è stato messo in discussione dalla Cassazione, mentre le indagini a carico del padrone di Ingross Levante hanno portato alla contestazione per lui e altri quattro indagati di diversi reati fallimentari, tra cui la bancarotta fraudolenta.</p>
<p>In un quadro di incertezza tale, l’USB ha presentato formalmente una diffida alla dirigenza con una richiesta di incontro urgente, dal momento che fino ad ora non ha dato alcuna comunicazione ufficiale ai propri dipendenti sulla situazione economica e le prospettive future.</p>
<p>Segno evidente della mancanza di trasparenza da parte di un’azienda che tenta di nascondere o minimizzare le difficoltà mentre cresce la preoccupazione tra i 300 dipendenti che chiedono certezze sulla nullità dell’omologa del concordato preventivo, il conseguente rischio di fallimento e il calo di fatturato dell’azienda rispetto alle previsioni del piano concordatario.</p>
<p><em>“Tale situazione”</em> si legge nel comunicato di USB <em>“non può e non deve essere gestita senza trasparenza, né tantomeno senza un confronto chiaro e diretto con le rappresentanze sindacali.”</em></p>
<p>Qualora l’azienda si rifiutasse in tempi celeri di rispondere alla richiesta di incontro, l’USB anticipa che <em>“saranno attivate tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, incluse assemblee, mobilitazioni e ulteriori azioni di pressione.”</em></p>
<p>L’invito è a tutte e tutti i dipendenti di Ingross Levante di restare in contatto con l’USB, e prepararsi alla mobilitazione per la difesa dell’occupazione, della dignità del lavoro e il futuro.</p>
<p class="text-right">USB – Coordinamento Provinciale</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/Immagine.jpg" length="49246" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154362</guid>
                        <pubDate>Wed, 07 Jan 2026 12:58:37 +0100</pubDate>
                        <title>SAXA GRESTONE: CESSAZIONE E CASSA INTEGRAZIONE, I LAVORATORI CHIAMANO IL PRESIDIO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/saxa-grestone-cessazione-e-cassa-integrazione-i-lavoratori-chiamano-il-presidio-1303.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>La Saxa Grestone di Roccasecca dichiara la cessazione delle attività, 203 lavoratrici e lavoratori in Cassa Integrazione sospesi a zero ore. Presidio l’8 gennaio alle ore 10.30 davanti al Palazzo Comunale di Roccasecca.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La stessa azienda ammette che il Ministero del Lavoro ha manifestato l’intenzione di revocare i precedenti decreti di CIGS, ritenendo insussistenti i presupposti che ne avevano consentito l’autorizzazione.</p>
<p>Questo dato, scritto nero su bianco dall’azienda, certifica una verità che USB denuncia da anni: la crisi di Roccasecca non è un evento improvviso, ma l’esito di scelte industriali fallimentari, coperte nel tempo da ammortizzatori sociali, rinvii istituzionali e rappresentazioni ottimistiche mai suffragate dai fatti.</p>
<p>Una cessazione che, come si evince dalla comunicazione aziendale, scarica tutto sui lavoratori: senza un piano industriale scritto, senza un progetto occupazionale verificabile, senza certezze, solo un vago riferimento a una “continuità indiretta”, senza indicare soggetti, tempi, garanzie o numeri.</p>
<p>Dopo otto anni di attesa, il modello Roccasecca è definitivamente fallito: otto anni in cui numerosi lavoratori hanno subito limitazioni nell’accesso al TFR e al FONCER, con pesanti ricadute economiche; otto anni in cui questioni fondamentali come la salute e la sicurezza, inclusa la presenza di amianto sulle coperture dei capannoni, sono rimaste senza risposte strutturali.</p>
<p>Otto anni in cui, purtroppo, ancora una volta le rappresentanze sindacali hanno dimostrato la loro inadeguatezza, quando non il palese interesse nella chiusura. L’RSU, scaduta da oltre sette anni, ha preferito essere spettatrice passiva delle decisioni aziendali che indire nuove elezioni, come chiesto da USB il 01/09/2023 tramite pec rimaste senza risposta.</p>
<p>USB rivendica di aver introdotto coerenza, verità, conflitto; denunciato con continuità le criticità della vertenza, sostenuto le azioni dei lavoratori per il rispetto delle regole sulla CIG, chiesto trasparenza sugli ammortizzatori sociali, preteso democrazia sindacale e piani industriali reali.</p>
<p>Non a caso, USB viene esclusa dalla comunicazione aziendale sull’esame congiunto, nonostante la presenza significativa di iscritti nello stabilimento.</p>
<p>La nostra denuncia però non si ferma alla carta, ed è per questo che i lavoratori della Saxa Grestone insieme a USB hanno lanciato un presidio l’8 gennaio davanti al Palazzo Comunale di Roccasecca alle ore 10.30.</p>
<p>Per ribadire che:</p><ul> 	<li>i lavoratori non sono responsabili della cessazione delle attività</li> 	<li>il territorio di Roccasecca è stato usato e poi abbandonato</li> 	<li>la crisi non può essere ulteriormente scaricata su chi ha già pagato troppo</li> </ul><p>L’USB invita le lavoratrici e i lavoratori della Saxa Grestone e tutta la cittadinanza di Roccasecca a partecipare al presidio per la piena trasparenza sugli atti, per la tutela legale e sindacale dei lavoratori, per il ripristino della democrazia nei luoghi di lavoro e per impedire che questa vicenda venga archiviata come inevitabile.</p>
<p class="text-right">USB Coordinamento Provinciale Frosinone</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/saxagrestone1.jpg" length="126863" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154239</guid>
                        <pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:53:47 +0100</pubDate>
                        <title>Gravi criticità nelle relazioni sindacali e nelle condizioni lavorative all’interno dell’Associazione 21 Luglio, USB proclama lo stato di agitazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/gravi-criticita-nelle-relazioni-sindacali-e-nelle-condizioni-lavorative-allinterno-dellassociazione-21-luglio-usb-proclama-lo-stato-di-agitazione-1055.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base segnala le serie criticità che stanno emergendo all’interno dell’Associazione 21 Luglio, delineando un quadro preoccupante sul piano dei diritti e della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Negli ultimi mesi, a seguito dello sciopero del 2 luglio 2025, si sono susseguite condotte lesive della dignità del personale, tra cui contestazioni disciplinari che riteniamo pretestuose e ritorsive, rivolte in particolare a lavoratrici e lavoratori iscritti al sindacato. A ciò si aggiungono comportamenti percepiti come vessatori, che stanno contribuendo a creare un clima di crescente pressione e malessere. In questo quadro, non possiamo non ricordare inoltre la denuncia per diffamazione presentata nei confronti di un dirigente sindacale USB, un atto che riteniamo volto a ostacolare l’azione sindacale della nostra Organizzazione.</p>
<p>USB considera inaccettabile che un’organizzazione impegnata nel campo dei diritti e dell’inclusione sociale, come l’Associazione 21 Luglio, possa adottare modalità gestionali che minano la serenità e la libertà sindacale del proprio personale. Il sindacato richiama la necessità di un cambiamento immediato nelle relazioni interne e invita l’Associazione 21 Luglio a ristabilire un dialogo trasparente, rispettoso e realmente partecipato.</p>
<p>Sono in fase di definizione iniziative pubbliche e percorsi di tutela finalizzati a garantire che le lavoratrici e i lavoratori possano operare in un ambiente professionale rispettoso, sereno e privo di pressioni indebite. USB continuerà a monitorare da vicino la situazione, mettendo al centro la difesa della dignità e dei diritti di chi lavora.</p>
<p>USB Cooperative Sociali&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/csm_arton1036_f7e405ba29.jpg" length="106144" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154195</guid>
                        <pubDate>Thu, 04 Dec 2025 17:31:25 +0100</pubDate>
                        <title>Roma. Realtà organizzate sui territori in Campidoglio: vogliamo un consiglio comunale aperto </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/roma-realta-organizzate-sui-territori-in-campidoglio-vogliamo-un-consiglio-comunale-aperto-1737.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB insieme alle realtà organizzate sui territori contro speculazione, cementificazione e nocività, per la città pubblica: giovedì 4 siamo stati in Campidoglio per chiedere un consiglio comunale aperto. Ridiamo voce a chi vive la città, fermiamo il modello di speculazione e turistificazione di Roma.</p>
<p><strong>Segue il comunicato condiviso con le altre realtà presenti.</strong></p>
<p><strong>---</strong></p>
<p>Come le più di trenta realtà che hanno firmato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Aperto, ci siamo ritrovati stamattina al Campidoglio per pretendere che accogliessero la richiesta e aprissero il Consiglio in corso.</p>
<p>In piazza erano presenti le realtà, organizzazioni e comitati che ogni giorno lottano contro la speculazione e cementificazione del &quot;Modello Giubileo&quot; bipartisan di Gualtieri-Meloni, occupanti e inquilini per il diritto alla casa, lavoratori delle partecipate, abitanti per il diritto ai servizi e agli spazi pubblici, per la tutela dell'ambiente, per una cittá pubblica.</p>
<p>Da Ostiense a Pietralata, a Casal Selce, a Magliana, a Tor Bella Monaca, a Spinaceto, a San Lorenzo fino ad arrivare a Fiumicino, ai Castelli, a Rieti e Latina, tantissimi abitanti di Roma e dei territori su cui le politiche della Giunta Gualtieri hanno impatto si sono mobilitati per ottenere il confronto che da troppo tempo viene negato.</p>
<p>Il Comune cerca di indebolire le lotte locali dividendole, portando avanti i progetti a colpi di autorizzazioni fumose e atti di forza, reprimendo con le denunce. Quando invece ci mostriamo compatti - chi rifiuta la discarica accanto a chi si oppone all'inceneritore e al biodigestore, chi lotta per la casa accanto a chi combatte la cementificazione, gli studenti a fianco degli abitanti dei quartieri sconvolti dalla gentrificazione - allora facciamo paura.<br /> E oggi lo abbiamo dimostrato.</p>
<p>Nonostante il tentativo di ignorare la richiesta, inviata settimane fa agli organi competenti di giunta e Assemblea Capitolina, la presidente Svetlana Celli di fronte alla piazza si è dovuta impegnare a riportare alla giunta e ai consiglieri la richiesta per avviare la procedura di convocazione di un Consiglio Comunale Aperto.&nbsp;</p>
<p>Verificheremo se la giunta e un numero di consiglieri necessari si assumerà entro il 20 dicembre la volontà di procedere, assolvendo almeno per una volta al proprio compito istituzionale.</p>
<p>Se ciò non fosse, sarà l'ennesima dimostrazione che la voce degli abitanti dei quartieri e di vive e lavora a Roma e l'opposizione alla speculazione, sta al di fuori dell'Assemblea Capitolina. A quel punto siamo determinati a costruire il nostro Consiglio Comunale Aperto, prima di tornare ancora una volta al Campidoglio a dimostrare che siamo la vera opposizione in città.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154179</guid>
                        <pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:11:02 +0100</pubDate>
                        <title>USB Roma aderisce al presidio per il consiglio comunale aperto, contro il modello della speculazione della giunta Gualtieri. Ore 11:00 Piazza del Campidoglio </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/usb-roma-aderisce-al-presidio-per-il-consiglio-comunale-aperto-contro-il-modello-della-speculazione-della-giunta-gualtieri-ore-1100-piazza-del-campidoglio-1521.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La federazione romana dell’USB aderisce al presidio per un consiglio comunale aperto lanciato insieme a comitati ambientalisti e civici, con altre realtà sociali e politiche della città, per un consiglio comunale aperto. Vogliamo discutere i problemi di Roma pubblicamente, cui rispondere con un modello radicalmente differente da quello della speculazione, della turistificazione e del modello giubileo portato avanti dalla Giunta Gualtieri.</p>
<p>Di seguito il comunicato congiunto.</p>
<p><strong>Reclamiamo insieme un consiglio comunale aperto. Giovedì 4 dicembre, ore 11 Piazza del Campidoglio. Appello delle realtà organizzate sui territori contro speculazione, cementificazione e nocività, per la città pubblica</strong></p>
<p>Siamo lavoratori e lavoratrici di Roma, abitanti dei quartieri popolari, organizzazioni, realtà di lotta e comitati attivi sul territorio, impegnati nella difesa dei diritti e dell’interesse pubblico, dei beni collettivi e degli spazi di democrazia. Viviamo quotidianamente la città, i suoi quartieri, le sue contraddizioni e le sue potenzialità. Da questa esperienza nasce la nostra richiesta: restituire centralità alla voce e alle necessità di chi vive la città, tramite la partecipazione e il confronto pubblico, oggi gravemente compressi.</p>
<p>Roma sta attraversando una fase di trasformazione profonda, accelerata dai fondi PNRR e dall’Anno Giubilare. Risorse che avrebbero potuto rafforzare diritti, servizi e coesione sociale stanno invece consolidando un modello decisionale accentrato, opaco e finalizzato agli interessi di privati e speculatori. Di fronte a una città in ginocchio, con l’esplodere di contraddizioni enormi sul piano sociale e di lavoro, democratico e ambientale, l’amministrazione governa sempre più attraverso procedure straordinarie anche in assenza di emergenza, con tempi e percorsi che impediscono un reale confronto pubblico.</p>
<p>Pressata da scadenze fissate a livello nazionale ed europeo, e spesso in ritardo strutturale, la macchina amministrativa accelera: appalti accelerati, progettazione a tappe forzate, processi di condivisione con la cittadinanza ridotti al minimo. Si chiede a chi opera nei territori, nei servizi, nelle reti sociali e nei cantieri una disponibilità incondizionata, a realizzare senza discutere, a eseguire senza poter contribuire realmente alla definizione delle priorità.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/Progetto_senza_titolo_-_2025-12-03T151810.107.png" length="252878" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154069</guid>
                        <pubDate>Fri, 21 Nov 2025 16:01:41 +0100</pubDate>
                        <title>APPELLO ALLA SOCIETÀ CIVILE DI FROSINONE E DELLA PROVINCIA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/appello-alla-societa-civile-di-frosinone-e-della-provincia-1610.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Costruiamo la manifestazione per lo Sciopero Generale del 28 novembre 2025</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La finanziaria presentata dal Governo Meloni è una manovra di guerra, che taglia sanità, scuola, welfare e diritti sociali, mentre aumenta in modo vertiginoso le spese militari e rafforza la complicità con Israele che tutt’oggi continua il suo piano genocida ai danni del popolo palestinese.</p>
<p>Le conseguenze di questa politica le vediamo ogni giorno anche sul nostro territorio: salari troppo bassi per vivere, situazione abitativa nelle città al collasso, giovani che migrano dalla nostra terra in cerca di futuro nelle grandi capitali, infortuni e morti sul lavoro all’ordine del giorno.</p>
<p>Non sono solo parole, ricordiamo bene la morte dell’operaio di 66 anni a Ceccano, caduto da un’impalcatura pochi giorni fa.</p>
<p>E invece di incidere davvero sulla riduzione dell’età pensionabile, sulla sicurezza nei cantieri, sull’aumento di stipendi e pensioni, sui servizi pubblici ormai al collasso, il Governo investe nell’industria bellica e nella militarizzazione della società.</p>
<p><strong>Facciamo appello a:</strong></p><ul> 	<li>associazioni, movimenti, collettivi studenteschi, comitati territoriali, realtà del volontariato, organizzazioni politiche e sociali, centri sociali, case del popolo, spazi liberati, singole cittadine e singoli cittadini</li> </ul><p><strong>Scendiamo in piazza anche a Frosinone con parole d’ordine chiare:</strong></p><ul> 	<li>No alla finanziaria di guerra — sì a salari, pensioni, diritti sociali.</li> 	<li>Basta complicità con il genocidio in Palestina — rottura di ogni rapporto con Israele, embargo militare immediato.</li> 	<li>Giù le armi, alzate i salari: 2000 euro salario minimo, 32 ore di lavoro settimanali a parità di salario, pensione a 62 anni, investimenti in sanità, scuola, trasporti, casa — fuori dal vincolo dei tagli di bilancio.</li> 	<li>Stop al riarmo NATO e UE. Uscita dell’Italia dalla NATO.</li> 	<li>Regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri.</li> 	<li>Un milione di case popolari e affitti parametrati ai salari</li> 	<li>No alla repressione delle lotte sociali, no al decreto sicurezza.</li> </ul><p><strong>Costruiamo insieme una risposta collettiva</strong></p>
<p>Non una manifestazione di pochi, ma una piazza aperta, plurale, inclusiva, capace di rappresentare il disagio sociale e il bisogno di giustizia che attraversano la nostra provincia.</p>
<p>Chi crede nella pace, nei diritti, nell’uguaglianza e in una società liberata dalla guerra e dallo sfruttamento oggi ha una responsabilità: <strong>esserci.</strong></p>
<p><strong>Aderisci all’appello</strong></p>
<p>Associazioni, organizzazioni e soggetti collettivi possono inviare l’adesione al seguente contatto:</p>
<p>Stefano Pollari: <a href="mailto:frosinone@usb.it">frosinone@usb.it</a> - 3739006909</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/WhatsApp_Image_2025-11-21_at_15.57.36__1_.jpeg" length="434071" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154030</guid>
                        <pubDate>Wed, 19 Nov 2025 09:37:44 +0100</pubDate>
                        <title> BASTA MORTI SUL LAVORO – ALZARE I SALARI, ABBASSARE LE ARMI! LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO. PENSIONI A 62 ANNI!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/basta-morti-sul-lavoro-alzare-i-salari-abbassare-le-armicla-sicurezza-prima-di-tutto-pensioni-a-62-anni-0940.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Ancora una tragedia, l’ennesima nel nostro territorio, ieri a Ceccano, in via Madonna della Pace, un lavoratore edile di 66 anni ha perso la vita cadendo da un’impalcatura. Una morte assurda, avvenuta su un ponteggio dove a quell’età non si dovrebbe neppure salire.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, nel 2025, siamo già oltre 800 morti sul lavoro. Ogni volta si ripete lo stesso copione: le immancabili lacrime di coccodrillo della politica, le dichiarazioni ipocrite sui controlli, le promesse di riforme, gli appelli alla prevenzione. Parole vuote che non fermano la strage.</p>
<p>La verità è una sola, un’altra vita è stata spezzata perché nel nostro Paese si è costretti a lavorare fino a 67 anni, perché le pensioni non consentono una vita dignitosa, perché con 600 euro al mese non si sopravvive.</p>
<p>È inaccettabile che nel 2025 un lavoratore venga mandato su un ponteggio senza tutele assolute.<br /> È vergognoso che a 66 anni si debba ancora lavorare in un cantiere per mettere insieme la cena, invece di godersi la pensione accanto ai propri nipoti.</p>
<p>Questa non è una fatalità, è l’ennesimo omicidio sul lavoro. Servono risorse vere per abbassare l’età pensionabile, garantire pensioni dignitose, assicurare la massima tutela nei settori ad alto rischio come l’edilizia, creare una reale cultura della sicurezza e della prevenzione.</p>
<p>USB e Rete Iside hanno raccolto decine di migliaia di firme per l’introduzione del reato di <em>Omicidio sul Lavoro</em> e <em>Lesioni gravi e gravissime</em>. La proposta è stata depositata in Senato, ma è rimasta lettera morta, mai discussa nemmeno in Commissione.</p>
<p>Un silenzio che pesa, un disinteresse che copre le responsabilità dei padroni che risparmiano sulla sicurezza per aumentare i profitti, un disinteresse che copre le responsabilità della politica, che da trent’anni — dal decreto Dini al cosiddetto “Salva Italia” — ha innalzato l’età pensionabile senza tenere conto dei lavori usuranti.</p>
<p>USB riprenderà con forza la mobilitazione per pretendere che, come è stato fatto per i reati sulle morti stradali o nautiche, si dia finalmente dignità anche a chi muore lavorando, sacrificato al profitto e allo sfruttamento.</p>
<p>Ai familiari della vittima va tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio più sincero.</p>
<p>USB – Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/691b6ebb461ae.jpeg" length="282075" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154029</guid>
                        <pubDate>Wed, 19 Nov 2025 09:32:29 +0100</pubDate>
                        <title>I risultati ottenuti con la De Vizia Transfer SPA sul cantiere di Anagni dovranno essere garantiti anche con la nuova gara d’appalto</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/i-risultati-ottenuti-con-la-de-vizia-transfer-spa-sul-cantiere-di-anagni-dovranno-essere-garantiti-anche-con-la-nuova-gara-dappalto-0934.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>La vittoria ottenuta alle recenti elezioni RSU, dove i lavoratori della De Vizia Transfer hanno dato fiducia a USB esprimendo due componenti della RSU e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), ha portato a un sostanziale miglioramento delle condizioni di lavoro sul cantiere di Anagni, oltre a produrre benefici sulla qualità del servizio di raccolta rifiuti per la cittadinanza di Anagni.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro instancabile delle RSU USB e dell’Organizzazione Sindacale ha determinato la costruzione di giuste relazioni industriali con la De Vizia Transfer in un clima di trasparenza e partecipazione attiva, con il raggiungimento di risultati significativi:</p><ul> 	<li>è stato garantito a tutto il personale un corretto inquadramento contrattuale, restituendo dignità e riconoscimento professionale a chi ogni giorno garantisce il servizio pubblico di igiene urbana;</li> 	<li>la società ha rivisto i propri referenti interni, ottenendo, con la nuova squadra, miglioramenti concreti nella gestione e nell’efficienza dei servizi di raccolta;</li> 	<li>tutti i lavoratori avranno accesso a un corso per il conseguimento del CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), a carico dell’azienda, migliorando così la professionalità complessiva del personale operativo;</li> 	<li>sono stati avviati interventi di manutenzione sui mezzi, il rinnovo del parco veicoli e l’incremento del personale sul cantiere, a garanzia della continuità, sicurezza e qualità del servizio offerto ai cittadini;</li> 	<li>l’USB insieme all’azienda ha avviato la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale di secondo livello scaduto nel 2024, al fine di assicurare il premio di risultato per l’anno 2025.</li> </ul><p>La USB auspica che tali progressi economici e organizzativi possano trovare adeguato riscontro anche da parte della committente in vista della futura gara di appalto, e che tenga conto dell’impegno profuso dalla De Vizia Transfer nel raggiugere gli obiettivi comuni, che si traducono in miglioramenti visibili per l’utenza, la quale — attraverso il pagamento della tassa rifiuti — ha tutto il diritto a un servizio svolto con professionalità, sicurezza e continuità.</p>
<p>USB Lavoro Privato</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/de-vizia__1_.jpg" length="14565" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153985</guid>
                        <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 14:28:49 +0100</pubDate>
                        <title>I lavoratori della ARES Servizi di Roma aderiscono allo sciopero generale del giorno 28 Novembre 2025 indetto dal Sindacato U.S.B. contro la finanziaria del governo Meloni.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/i-lavoratori-della-ares-servizi-di-roma-aderiscono-allo-sciopero-generale-del-giorno-28-novembre-2025-indetto-dal-sindacato-usb-contro-la-finanziaria-del-governo-meloni-1429.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori della ARES Servizi di Roma aderiscono allo sciopero generale del giorno&nbsp;28 Novembre 2025&nbsp;indetto dal Sindacato U.S.B. contro la finanziaria del governo Meloni.</p>
<p>I lavoratori partecipano alla manifestazione nazionale di Roma il giorno&nbsp;29 Novembre 2025&nbsp;alle ore 14.00 da Porta S. Paolo.</p>
<p>Stefano Tenti/U.S.B. Lavoro Privato</p>
<p>ARES Servizi</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153918</guid>
                        <pubDate>Wed, 05 Nov 2025 16:05:34 +0100</pubDate>
                        <title>Cosa nasconde la finanziaria del Governo Meloni? Lunedì 17 luglio iniziativa della Federazione di Roma con Coniare Rivolta</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/cosa-nasconde-la-finanziaria-del-governo-meloni-lunedi-17-luglio-iniziativa-della-federazione-di-roma-con-coniare-rivolta-1626.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Cosa nasconde la finanziaria del Governo Meloni? Iniziativa della Federazione di Roma con il collettivo di economisti Coniare Rivolta lunedì 17 ottobre, ore 17:00, presso la sede di Via dell'Aeroporto 129.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/_processed_/1/7/csm_coniare_2__1__42b97f4c3f.png" length="626196" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153748</guid>
                        <pubDate>Fri, 17 Oct 2025 12:09:10 +0200</pubDate>
                        <title>Assemblea pubblica a Frosinone: abbassate le armi, alzate i salari!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/assemblea-pubblica-a-frosinone-abbassate-le-armi-alzate-i-salari-1214.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI, DEI DELEGATI E DELLE DELEGATE, DEI CITTADINI GIOVEDÌ 23 OTTOBRE – ORE 17:30, CASA DELLA CULTURA – VIA VINCENZO FERRARELLI, FROSINONE. CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi lavora ogni giorno, con fatica, eppure non arriva a fine mese.<br /> Chi si alza presto, affronta turni massacranti, si prende cura degli altri e riceve in cambio solo uno stipendio che basta appena per sopravvivere.<br /> Chi costruisce il Paese con le proprie mani, ma non può godere del frutto del proprio lavoro.</p>
<p>E mentre tutto questo accade, <strong>il Governo Meloni prepara una nuova legge finanziaria fatta di corsa al riarmo e tagli ai servizi pubblici.</strong><br /> Milioni su milioni per aumentare le spese militari – fino al 5% del PIL, come chiede la NATO – mentre <strong>i salari restano fermi, i servizi pubblici vengono tagliati, la sanità viene smantellata e il welfare scompare.</strong></p>
<p>&nbsp;È un’economia che ci sacrifica.<br /> &nbsp;È un sistema che ci vuole muti, rassegnati, soli.</p>
<p>Ma qualcosa si è mosso.<br /> Le <strong>piazze piene in solidarietà con la Palestina</strong>, gli <strong>scioperi generali</strong> delle ultime settimane ci dicono che non siamo soli.<br /> <strong>C'è una forza che cresce</strong>, una voce collettiva che si alza e dice: <strong>basta!</strong></p>
<p>Per questo <strong>USB</strong> ha costruito una <strong>piattaforma generale di rivendicazioni reali e concrete</strong>, che stiamo discutendo in ogni luogo di lavoro, con delegate e delegati.<br /> Un primo calendario di assemblee territoriali è in partenza — <strong>ed è solo l’inizio.</strong></p>
<p>&nbsp;Ti aspettiamo <strong>giovedì 23 ottobre alle ore 17.30</strong>, presso la <strong>Casa della Cultura (ex Mattatoio)</strong> in <strong>via Vincenzo Ferrarelli, Frosinone</strong>.<br /> Per <strong>confrontarci, organizzarci e costruire insieme un fronte largo di lotta</strong> contro chi ci vuole <strong>poveri, divisi e in guerra.</strong></p>
<p>Alzate i salari abbassate le armi</p>
<p>E il cammino continua:<br /> <strong>1° novembre – Roma</strong><br /> <strong>assemblea nazionale.</strong><br /> Ci saremo.<br /> Con la testa alta e la dignità di chi non si arrende.</p>
<p class="text-right">Il Coordinamento Provinciale di Frosinone</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/WhatsApp_Image_2025-10-17_at_12.11.40.jpeg" length="159365" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153433</guid>
                        <pubDate>Tue, 16 Sep 2025 12:47:23 +0200</pubDate>
                        <title>VERSO IL 22 SETTEMBRE:  PRESIDIO A FROSINONE!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/verso-il-22-settembre-presidio-a-frosinone-1250.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Facciamo appello a tutta la società civile — studenti, lavoratrici e lavoratori, intellettuali, associazioni, istituzioni locali, forze politiche e chiunque non accetti la normalizzazione della violenza — a partecipare al presidio che si terrà il 19 settembre 2025 alle ore 18.00 a Piazza don Carlo Cervini, Frosinone</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo appello a tutta la società civile — studenti, lavoratrici e lavoratori, intellettuali, associazioni, istituzioni locali, forze politiche e chiunque non accetti la normalizzazione della violenza — a partecipare al presidio che si terrà:</p>
<p class="text-center"><strong>Il 19 settembre 2025<br /> Piazza don Carlo Cervini, Frosinone<br /> Ore 18:00</strong></p>
<p>Denunciamo con forza la pulizia etnica e il massacro di bambini e civili che il governo israeliano sta compiendo nella Striscia di Gaza e in tutta la Palestina occupata. Chiediamo con urgenza:</p><ul> 	<li>la fine immediata delle operazioni militari;</li> 	<li>l’apertura di corridoi umanitari sicuri per l’arrivo di aiuti e assistenza medica;</li> 	<li>il cessate il fuoco immediato e l’avvio di trattative internazionali per una soluzione giusta e duratura;</li> 	<li>la sospensione dei rapporti militari e commerciali tra Italia e Israele.</li> </ul><p>Una grande iniziativa umanitaria, completamente organizzata dal basso, sta cercando di portare aiuti alla popolazione di Gaza, ma il governo israeliano ha annunciato che tratterà come terroristi gli equipaggi della Global Sumud Flotilla, con il conseguente rischio di attacchi in mare e arresti una volta a terra.</p>
<p>Sosterremo la Global Sumud Flotilla e tutte le iniziative popolari che cercano di spezzare l'assedio e portare aiuti alla popolazione civile. Denunciamo inoltre l’inaccettabile aumento delle spese militari con miliardi destinati ai mercanti d’armi, soldi che dovrebbero essere investiti in lavoro, sanità, welfare, istruzione.</p>
<p>Questo presidio è aperto e nonviolento. Chiediamo a studenti e studentesse di portare la loro voce, agli operai e alle operaie di rinsaldare i valori di solidarietà internazionale della classe lavoratrice, agli intellettuali e alle associazioni di contribuire con analisi e testimonianze, e a tutta la società civile di non girarsi dall’altra parte. Sosteniamo le iniziative di solidarietà e la mobilitazione internazionale, anche mediante boicottaggi e scioperi di solidarietà dove possibile.</p>
<p>l’USB ha indetto per il 22 settembre lo sciopero generale di tutto il mondo del lavoro. Una grandissima partecipazione non solo aiuterà a garantire maggiore sicurezza alle volontarie e ai volontari della Global Sumud Flotilla, ma farà sentire la voce del popolo che non vuole il genocidio in Palestina e si oppone all’economia di guerra promossa dal governo italiano e di molti altri paesi dell’Europa.</p>
<p>Se attaccano la Flotilla — blocchiamo tutto. Stop al genocidio</p>
<p class="text-right">Coordinamento provinciale Frosinone</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/cr_7eb672_image_158.jpeg" length="185741" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153266</guid>
                        <pubDate>Thu, 21 Aug 2025 11:07:52 +0200</pubDate>
                        <title>Tragedia al Colosseo, una guida turistica perde la vita in un monumento sovraffollato ed esposto ai rischi da calore. USB chiede da tempo tutele per le lavoratrici e i lavoratori</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/tragedia-al-colosseo-una-guida-turistica-perde-la-vita-in-un-monumento-sovraffollato-ed-esposto-ai-rischi-da-calore-usb-chiede-da-tempo-tutele-per-le-lavoratrici-e-i-lavoratori-1112.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La giornata di martedì 19 agosto si è tinta di lutto per tutte le persone che lavorano nel settore turistico e culturale a Roma: una lavoratrice, guida turistica presso il Colosseo, Giovanna Maria Giomarino, ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro accompagnando un gruppo di turisti, anche a causa delle temperature estreme che hanno colpito la Capitale.</p>
<p>USB esprime profondo cordoglio alla famiglia e vicinanza alle colleghe e ai colleghi della vittima, e ribadisce con forza la necessità di affrontare con urgenza le gravi condizioni di lavoro che da troppo tempo affliggono chi opera all’interno dei luoghi della cultura romani.</p>
<p>Restiamo in attesa dei risultati dell’esame autoptico, ma è ormai sotto gli occhi di tutti come gli operatori e le operatrici del Colosseo siano esposti quotidianamente a rischi causati dal caldo, dall’affollamento e dalla mancanza di spazi idonei al riposo e alla tutela della salute.</p>
<p>USB ha denunciato più volte la situazione alle amministrazioni e alle autorità competenti, segnalando come turni massacranti, assenza di aree climatizzate e carenza di misure di prevenzione abbiano reso insostenibile il lavoro all’interno del monumento, soprattutto durante le ondate di calore sempre più frequenti dovute ai cambiamenti climatici.</p>
<p>USB chiede pertanto interventi immediati e concreti affinché siano garantite condizioni di lavoro dignitose e sicure per chi lavora nei siti archeologici e in particolare nel Colosseo. È necessario introdurre misure adeguate per affrontare il rischio da stress termico, rivedere anche il piano di gestione delle emergenze perché sia all'altezza dei flussi turistici e che lo stesso sia verificato e condiviso con tutti i lavoratori pubblici e in appalto che lavorano nel sito.</p>
<p>Il presidio sanitario, presente nelle giornate estive, aveva terminato da poco la sua attività quando Giovanna ha accusato il malore.</p>
<p>Il sito archeologico, inoltre, sarebbe dovuto restare chiuso per rispetto di questa tragedia che si era appena abbattuta sui colleghi e sui numerosi turisti presenti. E invece è continuata l’attività, come spesso accade in questi casi anche nelle fabbriche, nei negozi, nei cantieri.</p>
<p>Le logiche del profitto non possono prevaricare la salute dei lavoratori, non con oltre 700 vittime sul lavoro all’attivo nel 2025.</p>
<p>Non è più tempo di rinvii.</p>
<p>Questa ennesima tragedia non deve passare sotto silenzio.</p>
<p>USB rinnova il proprio impegno affinché la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori vengano poste al centro dell’agenda politica e gestionale del patrimonio culturale italiano.</p>
<p>Roma, 21 agosto 2025</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Lavoro Privato</p>
<p>USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/colosseum-in-rome-1491584580hg1.jpg" length="1231317" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153257</guid>
                        <pubDate>Wed, 20 Aug 2025 14:46:53 +0200</pubDate>
                        <title>La commissione di garanzia attacca i lavoratori di Romeo gestioni in appalto alla Presidenza del Consiglio che protestano per i bassi salari</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/la-commissione-di-garanzia-attacca-i-lavoratori-di-romeo-gestioni-in-appalto-alla-presidenza-del-consiglio-che-protestano-per-i-bassi-salari-1448.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha preso la decisione di sanzionare USB per lo sciopero indetto alla Presidenza del Consiglio per i lavoratori del pulimento della Romeo Servizi.</p>
<p>Uno sciopero, secondo la commissione, che non ha rispettato le procedure previste per i lavoratori ausiliari a quelli essenziali, soggetti alle restrizioni della legge 146/90, più comunemente chiamata 146, che limita gli scioperi nei settori essenziali. Morale della favola i lavoratori del pulimento della Presidenza del Consiglio sono lavoratori essenziali!</p>
<p>La L. 146/90 garantisce il godimento dei servizi essenziali, come quello di curarsi (sanità), della circolazione (trasporti), fino ad occuparsi di chi svolge alcune funzioni specifiche dell'apparato governativo.</p>
<p>Lo sciopero in questione è stato indetto per le loro condizioni salariali. Il contratto collettivo applicato è quello del Multiservizi, hanno contratti di circa 3 ore al giorno e non hanno nessuna forma di welfar. Inoltre numerose sono le diffide che USB ha inviato alla Romeo Servizi per spostamenti di personale della Presidenza del Consiglio in strutture private della stessa società, ferie assegnate all'ultimo momento senza un piano appropriato, fino ad arrivare alla manomissione dirigenziale dell'app personale dei lavoratori.</p>
<p>Le stesse condizioni riscontrate a Roma, poi, vengono riscontrate anche in altre città d'Italia, sempre con diffide e segnalazioni da parte delle altre strutture Regionali di USB.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Quando questi lavoratori chiedono </strong><strong><strong>condizioni dignitose</strong></strong><strong>, sembrano invisibili.</strong></p> 	</li> </ul><ul> 	<li> 	<p><strong>Ma quando esercitano il </strong><strong><strong>diritto di sciopero</strong></strong><strong>, diventano improvvisamente “essenziali”, al punto da essere sanzionati se non rispettano le regole della L. 146/90.</strong></p> 	</li> </ul><p>Per quanto riguarda i lavoratori della Presidenza del Consiglio di Via della Mercede 69 svolgono funzioni amministrative, tecniche, di supporto alla governance, di segreteria e gestione documentale. Tutte attività che non rientrano nelle tutele previste nella L.146/90.</p>
<h3>ESSENZIALI PER CHI?</h3>
<p>Essenziali per garantire la pulizia degli uffici istituzionali, ma <strong>non abbastanza essenziali per ricevere un salario dignitoso?</strong> Essenziali per non disturbare il funzionamento della macchina governativa, ma <strong>non quando si tratta di riconoscere diritti minimi e condizioni di lavoro umane</strong>.</p>
<p>Questa è una <strong>contraddizione inaccettabile</strong>. La Commissione di Garanzia, nata per tutelare l’equilibrio tra diritto di sciopero e servizi pubblici, oggi sembra tutelare <strong>solo gli interessi delle istituzioni</strong>, ignorando completamente la dignità di chi quei servizi li garantisce.</p>
<p>USB rivendica il il valore del valore svolto, <strong>Contratti dignitosi</strong> con orari e retribuzioni adeguate e infiene, il <strong>diritto di sciopero</strong> come strumento legittimo di rivendicazione.</p>
<p><strong>Non possiamo accettare di essere considerati “essenziali” solo quando fa comodo.</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/csm_IMG-20250409-WA0002_e787b4f228.jpg" length="223766" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153202</guid>
                        <pubDate>Fri, 08 Aug 2025 09:06:15 +0200</pubDate>
                        <title>AVIO licenzia un delegato USB neoeletto RSU: il comunicato</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/avio-licenzia-un-delegato-usb-neoeletto-rsu-il-comunicato-0910.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Il provvedimento ha fatto seguito a un’accesa discussione nata all’interno dell’RSU, quando l’USB ha espresso la necessità di convocare un’assemblea dei lavoratori - dopo anni in cui sono state pressoché assenti nello stabilimento - proposta che ha trovato l’opposizione strenua della componente CGIL della RSU, del tutto contraria all’utilizzo dei più essenziali strumenti di democrazia sul luogo di lavoro. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 7 agosto, AVIO ha licenziato Alessandro, un delegato USB da poco eletto RSU: un episodio di evidente repressione sindacale.</p>
<p>Il provvedimento ha fatto seguito a un’accesa discussione nata all’interno dell’RSU, quando l’USB ha espresso la necessità di convocare un’assemblea dei lavoratori - dopo anni in cui sono state pressoché assenti nello stabilimento - proposta che ha trovato l’opposizione strenua della componente CGIL della RSU, del tutto contraria all’utilizzo dei più essenziali strumenti di democrazia sul luogo di lavoro.</p>
<p>Stessa componente che, chiamata dall’azienda a riportare quanto accaduto durante la riunione, ha reso dichiarazioni a nostro avviso “gonfiate” con il preciso intento di sabotare con ogni mezzo l’azione di USB, un regalo all’azienda che non aspettava altro che un pretesto per portare avanti il proprio attacco intimidatorio e divisivo, che mira a scardinare i principi stessi della rappresentanza e della dialettica sindacale, e che va respinto con forza.</p>
<p>Il licenziamento di Alessandro arriva dopo il risultato ottenuto alle ultime elezioni RSU, in cui l'USB ha conquistato 5 delegati, tra cui 1 RLS e il successo dei due ultimi scioperi che hanno bloccato la produzione.</p>
<p>La RSU USB è evidentemente una presenza scomoda per chi, per anni, ha gestito indisturbato lo stabilimento e non deve essere considerato un caso che questo licenziamento arrivi nel pieno di una fase in cui USB ha sollevato e denunciato pubblicamente numerose criticità legate al salario, alla sicurezza, alle condizioni igienico-sanitarie e alla gestione degli ambienti di lavoro.</p>
<p>Criticità che hanno portato alle verifiche e ai controlli da parte dell’ASL, che sono oggi in corso presso l’impianto.</p>
<p>Se i dirigenti AVIO, con questo licenziamento, sperano di fermare le rivendicazioni dei lavoratori, si sbagliano di grosso.</p>
<p>Non a caso hanno aspettato agosto, con i reparti vuoti per ferie, per comminare il provvedimento più duro e ingiusto nei confronti di Alessandro, un segnale rivolto a tutti i lavoratori: &quot;non alzate la testa&quot;.</p>
<p>Siamo convinti che il licenziamento non abbia fondamento e che sia pretestuoso.</p>
<p>Pertanto, non accetteremo silenziosamente questo attacco alla democrazia sindacale e ai diritti fondamentali dei lavoratori.</p>
<p>USB continuerà a difendere con determinazione il delegato colpito in tutte le sedi legali, a mobilitare i lavoratori alla ripresa delle attività e a informare l’opinione pubblica e le istituzioni.</p>
<p>Questa ingiustizia non deve passare. TOCCA UNO, TOCCA TUTTI!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">USB - Coordinamento RSU Avio</p>
<p class="text-right">USB – Coordinamento Lavoro Privato Categoria Operaia</p>
<p class="text-right">USB – Coordinamento Frosinone</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/avio_foto.jpg" length="9801" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153121</guid>
                        <pubDate>Thu, 24 Jul 2025 21:43:58 +0200</pubDate>
                        <title>Caterpillar Fluid Systems Srl di Frosinone: USB prima organizzazione sindacale</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://lazio.usb.it/leggi-notizia/caterpillar-fluid-systems-srl-di-frosinone-usb-prima-organizzazione-sindacale-2146.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Il 23 luglio 2025 si sono svolte le elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria presso la Caterpillar Fluid Systems Srl di Frosinone. Con una partecipazione alta e consapevole — 103 votanti su 121 aventi diritto — le lavoratrici e i lavoratori hanno espresso in modo netto la loro volontà di cambiamento e di rappresentanza autentica rendendo così possibile per l’USB ottenere il 50.50% delle preferenze.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’ottimo risultato conseguito è frutto dell'impegno profuso nel corso degli anni dai nostri R.S.U. e RLS Alessio Ferraci e Massimo Mattarelli e degli attivisti USB presenti all'interno dello stabilimento che hanno permesso di far crescere il nostro sindacato</p>
<p>I risultati:</p><ul> 	<li><strong>USB</strong>: 52 voti pari al 50.50%</li> 	<li><strong>UIL</strong>: 26 voti pari al 25.24%</li> 	<li><strong>CGIL</strong>: 20 voti pari al 19.42</li> 	<li><strong>CISL</strong>: 4 voti pari al 3.88%</li> </ul><p>In base ai risultati ottenuti, <strong>USB conquista 2 dei 4 seggi RSU</strong> e si afferma anche nella rappresentanza per la sicurezza, eleggendo un <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)</strong>.</p>
<p>Si tratta di un <strong>risultato straordinario</strong>, che premia l’impegno costante, la coerenza e la presenza quotidiana della nostra organizzazione all’interno dello stabilimento. La componente USB ha saputo in questi anni <strong>ascoltare, difendere e affiancare</strong> le lavoratrici e i lavoratori, affrontando con determinazione le criticità legate all’organizzazione del lavoro, alla salute e alla sicurezza, alla tutela dei diritti e delle condizioni salariali.</p>
<p>Questa affermazione è il frutto di un lavoro collettivo fatto con serietà, senza mai cercare scorciatoie o compromessi al ribasso. È la dimostrazione che, <strong>quando il sindacato è indipendente, conflittuale e radicato</strong>, i lavoratori riconoscono e premiano chi è davvero al loro fianco.</p>
<p>Grazie a chi ci ha sostenuto, a chi ha votato, a chi continua ogni giorno a credere nella possibilità di migliorare le condizioni di lavoro.<br /> Il nostro impegno, da oggi, sarà ancora più forte.</p>
<p class="text-right"><strong>USB – Unione Sindacale di Base</strong><br /> <strong>Lavoro Privato – Frosinone</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://lazio.usb.it/fileadmin/archivio/lazio/caterpillar_fluid_system.png" length="298425" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
            
        </channel>
    </rss>

