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Unicoop Tirreno cambia nome, preoccupati i lavoratori

Civitavecchia -

Unicoop Tirreno, da aprile, ha anche cambiato anche cambiato pelle. Sorge Distribuzione Lazio Umbria Srl, una nuova società, che dovrebbe essere gestita al 70% Unicoop Tirreno e da Allenza 3.0 al 30 %. Peccato, però, che ad oggi, è ancora Unicoop a detenere il suo controllo al 100 per 100 perché Alleanza 3.0 non è mai subentrata. Insomma, cambia il nome, ma la gestione e il gruppo dirigenziale sono sempre gli stessi. Distribuzione Lazio e Umbria ha molti negozi, a marchio Coop, su Viterbo, Tuscania, Tarquinia, Civitavecchia e Cerveteri. Quali saranno gli effetti di questa, trasformazione e quali saranno le decisioni prese dal nuovo commissario per quanto riguarda prodotti, posti di lavoro e condizioni lavorative? “Non si sa che fine faranno i negozi a marchio Coop – dicono dal sindacato Usb – Non si sa nemmeno se questo nuovo commissario riuscirà a risollevare le sorti dell’azienda. Certamente, la prima cosa da fare, sarebbe di mandare a casa tutto il gruppo dirigente e i consiglieri di amministrazione che l’hanno portato al fallimento di un progetto.” Il sindacato Usb, da tempo, in prima linea nella difesa del lavoro e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti Coop a breve spedirà una lettera all’azienda dove si chiederanno risposte chiare sulle sorti dei negozi a Viterbo, provincia e in tutto il Lazio. Usb chiederà, inoltre, quanti preventivi ha presentato Unicoop Tirreno e quanti ne ha rispettati negli ultimi sei anni. Chiederà, poi, se durante le riunioni dei soci, hanno mai informato i propri tesserati della situazione economica in cui versava l’azienda. Per Usb non si tocca un’ora di lavoro di un dipendente se prima non verrà fatta chiarezza nel e sul gruppo dirigenziale. “Un’altra situazione spinosa è la questione del famoso prestito sociale su cui UniCoop Tirreno fonda la sua forza.” Conclude Usb. “Non è compito del sindacato analizzare l’attività che si svolge al suo interno ma, se negozi e lavoratori sono stati venduti o svenduti solo per mantenere in equilibrio l’attività finanziaria, allora anche questo comparto sarà preso in esame.”