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“IL GRANDE IMBROGLIO DEL JOBS ACT”, IL 3 GIUGNO L’INCONTRO CON USB CIVITAVECCHIA

CIVITAVECCHIA (Roma)- Usb Civitavecchia organizza un incontro-dibattito dal titolo “Il grande imbroglio del Jobs Act” il prossimo venerdì 3 giugno, presso la Sala Consiliare del Comune di Civitavecchia “Renato Pucci” piazzale Guglielmotti n. 7, a partire dalle ore 17,30.

All’evento saranno presenti Giorgio Cremaschi, Forum diritti lavoro, Luigi Marinelli, responsabile formazione Usb, Emidia Papi, esecutivo Usb, introduce e coordina l’incontro Roberto Bonomi, Usb di Civitavecchia.

Civitavecchia -

Usb Civitavecchia organizza un incontro-dibattito dal titolo “Il grande imbroglio del Jobs Act” il prossimo venerdì 3 giugno, presso la Sala Consiliare del Comune di Civitavecchia “Renato Pucci” piazzale Guglielmotti n. 7, a partire dalle ore 17,30.

All’evento saranno presenti Giorgio Cremaschi, Forum diritti lavoro, Luigi Marinelli, responsabile formazione Usb, Emidia Papi, esecutivo Usb, introduce e coordina l’incontro Roberto Bonomi, Usb di Civitavecchia.

 

“La riforma del lavoro introdotta dal governo Renzi ha portato alla cancellazione di diritti conquistati con decenni di battaglie, primo di tutti l’abolizione dell’art. 18, contenuto nel Jobs Act. Ora il datore di lavoro può licenziare senza giustificato motivo, in quanto non è più previsto il reintegro nel posto di lavoro nel caso in cui il giudice stabilisca che il licenziamento è illegittimo” Si legge nella nota Usb, che prosegue:

“Inoltre, l’introduzione del contratto a tutele crescenti, che vuol dire zero tutele per un lungo periodo lavorativo e la decontribuzione per le aziende per i primi tre anni, sta creando un turnover di precari nelle imprese senza alcuna possibilità reale di stabilizzazione, una sorta di caporalato legalizzato.

 

Sta avvenendo, e i fatti ce lo confermano, che molti contratti a tempo determinato vengono sostituiti con quelli a tempo indeterminato soltanto perché le aziende beneficiano di questi sgravi contributivi ma i lavoratori sono condannati ad un precariato a vita, e i licenziamenti non riguarderanno più vere crisi aziendali o negligenze del dipendente, bensì periodici ricambi di forza lavoro che darà diritto a nuovi sgravi alle imprese.

 

Nella bieca giustificazione che abbia rappresentato un ostacolo alle assunzioni, è stata compiuta attraverso il Jobs Act , la reale devastazione del diritto fondamentale del lavoro e, ancor peggio, è stato messo in atto un infame tentativo di mettere padri contro i figli , generazione contro generazione, facendo passare per privilegi quei sacrosanti diritti (come il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo) che delineano il confine tra dignità e schiavitù.

 

Mentre in Italia Cgil, Cisl e Uil hanno fatto passare negli scorsi mesi jobs act, licenziamenti e controriforma delle pensioni senza un’ora di sciopero ed oggi sono soddisfatte degli inutili incontri con il ministro Poletti, in Francia si continua a scioperare, a lottare e combattere contro la “Loi travail”, le misure sul lavoro che il governo francese vuole imporre, costi quel che costi.

L’imposizione dell’equivalente francese del jobs act da parte di Hollande e del suo governo sta producendo la durissima reazione dei lavoratori e del sindacato e un diffuso e convinto appoggio della maggioranza dell’opinione pubblica francese.

 

Usb Civitavecchia invita tutti i cittadini a partecipare attivamente alla discussione, in modo da contribuire al dibattito sociale, su questioni fondamentali per i diritti dei lavoratori”.