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AREE DESTRUTTURATE: LA VERIFICA “DIMENTICATA”

Dopo anni di oblio, Enel vorrà finalmente rispettare gli accordi sottoscritti? Vedremo.

Civitavecchia -

Vogliamo richiamare l’attenzione sulle criticità esistenti nelle cosiddette “aree destrutturate”, con particolare riferimento al problema del sotto inquadramento e della generale mancanza di una convincente relazione tra inquadramenti, qualifiche e mansioni svolte. Un tema che continua ad essere irrisolto, con diversi lavoratori che da anni attendono il giusto riconoscimento.

Una simile situazione ha cause precise.

Da un lato la sistematica eliminazione di ogni criterio utile ad una corretta classificazione del personale. Le aree destrutturate non sono state infatti private “soltanto” delle tradizionali caselle (ossia qualifiche, categorie, consistenze di organico) ma hanno subito in sostanza una vera e propria “de-regolamentazione”. Oltre a non poter più contare come tutti sulle esemplificazioni delle qualifiche (ultime tracce nel CCNL ’89!!), i lavoratori di queste aree hanno visto sparire dai documenti di struttura ogni riferimento alle mansioni e ai profili professionali previsti (che le OOSS però dovrebbero avere), perdendo così essenziali elementi di tutela.

Da l’altro la colpevole rinuncia alle dovute verifiche circa le professionalità maturate. Occorre infatti ricordare che per le aree destrutturate, proprio in ragione delle minori garanzie esistenti, con l’Accordo sindacale del 11.02.98 erano stati previsti periodici incontri (trimestrali!!) per analizzare l’evoluzione delle professionalità, avere informazioni circa le promozioni effettuate e programmate, e, inoltre, conoscere i motivi che avevano giustificato i passaggi di categoria. Da allora le aree destrutturate a TN si sono allargate a dismisura – ormai con l’unica eccezione del turno - ma questi incontri non ci sono mai stati.

I risultati di un simile stato di cose sono a tutti evidenti. Nei reparti è aumentata la forbice degli inquadramenti, si verificano promozioni a ripetizione per alcuni e immotivati blocchi di carriera per altri, mansioni identiche vengono effettuati da lavoratori con categorie molto diverse, e, infine, per alcune attività storiche non è raro riscontrare inquadramenti addirittura inferiori a quelli già riconosciuti decenni prima. In sostanza nelle aree destrutturate di centrale si sono inevitabilmente prodotti squilibri e disparità, oltretutto aggravate da oscure e non motivate distribuzioni di premi e premietti.

Tutto ciò, oltre che scarsamente “etico” rispetto ai proclami del rispettivo codice aziendale (punto 3.9) e avverso alle vigenti previsioni normative (art. 21 Ccnl e art. 2103 cod.civ.), appare francamente poco serio.

In tal senso, chiediamo almeno che si rispetti il Verbale di accordo del 11.11.2014, (quello sui Servizi Comuni, non firmato da USB per il taglio della figura ADS Gesso già respinto in assemblea) laddove era previsto l’impegno Enel ad effettuare entro luglio 2015 (sic!) un monitoraggio delle professionalità presenti nelle areee destrutturate di TN, proprio ai sensi del richiamato Accordo nazionale del 11.02.98.

Dopo anni di oblio, Enel vorrà finalmente rispettare gli accordi sottoscritti? Vedremo.

 

Civitavecchia, 05.05.2016 USB Lavoro Privato

Bonomi Roberto

 

p.s. A proposito del citato Verbale di accordo del 11.11.2014, ci domandiamo come mai, a differenza di quanto previsto, Enel non abbia provveduto già dal gennaio scorso ad effettuare la verifica per il riconoscimento della BSS agli Assistenti Servizi Comuni. Ennesima “dimenticanza”?