CUP Regione Lazio, USB chiede l’applicazione dell’articolo 2112 CC per garantire la stabilità dei lavoratori

Roma -

Mercoledì 7 novembre alla Regione Lazio si terrà una riunione straordinaria del consiglio regionale sulla questione Cup e Recup, legata al sistema degli appalti nelle ASL, un tema sul quale si registra grandissima preoccupazione tra i lavoratori e le lavoratrici, che non vedono garantire in alcun modo la loro stabilità economica e lavorativa.


L’Unione Sindacale di Base ha inviato sull’argomento una lettera al Consiglio Regionale del Lazio e agli assessori alla Sanità e al Lavoro per chiedere che nelle procedure di cambio appalto venga applicato l’articolo 2112 del Codice Civile.


USB sottolinea una volta di più le forti perplessità in merito al sistema degli appalti nelle ASL, come sempre manifestato negli incontri precedenti in Regione, sollecitando al tempo stesso il tavolo per discutere della reinternalizzazione anche rispetto a eventuali concorsi.


USB ritiene che laddove si proceda al cambio appalto sia necessario garantire il passaggio di tutti i lavoratori e le lavoratrici impiegati, mantenendo i diritti economici e normativi acquisiti negli anni di servizio svolto per la Sanità pubblica.


Riteniamo che a tal fine si debba far capo alla procedura prevista dall’articolo 2112 C.C. (“Cessione di ramo d’azienda”) come previsto dall’art.29 comma 3 D.lgs n. 276 del 10/09/2003 e successive modifiche (“…In caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano. Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento…”), che applicata nella forma corretta agevola le procedure di passaggio senza perdita alcuna per lavoratori e lavoratrici.


Pertanto USB richiede ufficialmente che in tutti i tavoli di trattativa sia presa in considerazione la proposta di utilizzo dell’articolo 2112 C.C.



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